18 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Fondo per nuovi residenti, l'ironia di Fratelli d'Italia

Nei prossimi giorni saranno affissi in città decine di manifesti contro l'iniziativa comunale della giunta Cavicchioli
Uno dei manifesti, sostenuto da Daniele Camatel e Walter Garizio
Uno dei manifesti, sostenuto da Daniele Camatel e Walter Garizio (Diario di Biella)

BIELLA - Nei prossimi giorni verranno affissi in città 50 manifesti «Solo miseria» dalla sezione cittadina di Fratelli d'Italia. Il manifesto porta all'attenzione pubblica l'ultima iniziativa della giunta del sindaco Marco Cavicchioli, cioè l'aver creato un fondo per coloro che si trasferiranno in città. «Concedere 1.200 euro tutti coloro che si trasferiranno a Biella, il tutto senza ridurre le aliquote Imu e addizionale Irpef comunali che a Biella sono ai livelli massimi consentiti dalla legge a nostro giudizio si tratta di una pessima iniziativa per svariati motivi» si legge in una nota.

COMUNICATO - «Vengono scopiazzate le promozioni delle compagnie telefoniche, anche Cavicchioli dà maggiori vantaggi ai «nuovi clienti» rispetto che ai precedenti. In questo caso i già cittadini sono tartassati dalle imposte a vantaggio dei nuovi che godono di una regalia. Non si cerca di trovare la vera causa dell'emorragia demografica della città, a nostro giudizio identificabile nella mancanza di collegamenti veloci con la rete autostradale, ma si preferisce pagare qualcuno che venga ad abitare da noi. Torna l'ombra delle economie pianificate; sarebbe meglio ridurre le tasse lasciando più soldi in tasca ai cittadini consentendo che in questo modo si generi ricchezza. Se una famiglia a fine anno ha 100 euro in più poiché paga meno di addizionale Irpef probabilmente spenderà questi soldi in pizzeria creando un circuito virtuoso. Cavicchioli preferisce prendere molto convinto che sia più efficace che eroghi lui risorse secondo quanto gli indica la sua presunta intelligenza. L'esiguità di fondi ha comunque obbligato Cavicchioli ha reperire poche risorse da investire nell'iniziativa e coloro che si trasferiranno avranno solo 1.200 euro all'anno, assolutamente insufficienti per attrarre famiglie normali. Inevitabilmente queste risorse finiranno per essere intercettate o da chi in ogni caso si sarebbero trasferito a Biella, esempio insegnante che vince una cattedra, o dai professionisti dell'assistenza che creeranno un ulteriore costo ai nostri servizi sociali».