21 settembre 2018
Aggiornato 11:30

«Resto a lavorare per il territorio. Non punto ad andare a Roma»

Dopo mesi di voci, il presidente dell'ente Emanuele Ramella Pralungo annuncia la sua volontà di non correre per le consultazioni nazionali
Ramella Pralungo
Ramella Pralungo (Diario di Biella)

BIELLA - Emanuele Ramella Pralungo non si candida per le prossime elezioni politiche, fissate per il mese di marzo. La notizia è stata diffusa attraverso un suo comunicato stampa. Nei mesi scorsi il sindaco di Occhieppo Superiore sembrava un probabile candidato per il Partito Democratico. Ramella Pralungo annuncia di voler restare a lavorare nel territorio.

IL COMUNICATO - «Il 2018 sarà un anno fondamentale – ha comunicato Ramella Pralungo – per le province italiane ed ancor di più per la Provincia di Biella, in quanto sarà l’anno del risanamento. Non possiamo, infatti, smettere di muoverci sui tavoli nazionali per trovare fondi da dedicare agli investimenti. Insieme al partito nazionale e locale sono mesi che valutiamo le implicazioni territoriali nel caso in cui avessi lasciato la presidenza della Provincia ed è subito emerso che le ricadute per il biellese non sarebbero state positive e così ho deciso di fare un passo indietro. In questo periodo ho sentito voci di tutti i generi, da chi sosteneva che non potevo candidarmi perché il regolamento interno del PD non lo consentiva, a chi sosteneva che alcune norme non lo consentivano. Ebbene voglio fare chiarezza e mettere un punto fermo a questa questione: se io mi dimettessi da presidente della provincia, l’ente non subirebbe alcun contraccolpo amministrativo, in quanto il vice presidente porterebbe a compimento il mandato senza l’intervento di alcun commissario. Il problema non è dunque legato ad un eventuale commissariamento, ma è legato alla presenza diretta sui tavoli regionali e nazionali: sono infatti attualmente Presidente della Consulta delle Aree Vaste del Piemonte (voce delle 7 province piemontesi e della Città Metropolitana di Torino) e membro del Direttivo dell’Unione Province d’Italia (voce di tutte le Province Italiane ed interlocutore del Governo). È facile dunque comprendere come l’assenza da questi tavoli non possa che creare difficoltà al territorio e alla nostra «perdita di peso» in decisioni, riguardanti, soprattutto, la distribuzione dei fondi che la Regione ed il Governo attribuiscono alle Province.

TERRITORIO - «Sono sempre stato convinto che per un politico debba venire prima il bene del territorio, pertanto il sottoscritto, per tenere fede all’impegno preso nei confronti dei Sindaci e di tutto il territorio, porterà a termine il proprio mandato. Ripeto il 2018 sarà un anno delicato e non può che essere seguito in prima persona da chi ne ha seguito ogni singolo passo dalla fine del 2014 ad oggi, risanando un buco di oltre 10 milioni di euro, nonostante questa scelta mi faccia accantonare legittime e personali aspettative. Il territorio ha la priorità – ha concluso Ramella Pralungo – dunque non mi candido per le elezioni politiche del 4 marzo prossimo».