25 maggio 2018
Aggiornato 03:00
Biella

Torna il tema delle barriere sui ponti in chiave anti-suicidi

Sei consiglieri comunali presentano una mozione. Lerro presidente dell'associazione "Barriere per la vita": «Bene, così si fa prevenzione e sicurezza»

La tangenziale (© Diario di Biella)

BIELLA - Torna d'attualità il tema delle barriere sui ponti, in chiave anti-suicidi. Dopo il drammatico gesto della scorsa settimana da parte di una donna della Valle di Mosso, infatti, l'associazione "Barriere per la Vita" torna a caldeggiare la proposta di barriere (la tragedia). Ecco cosa scrive il presidente, Vincenzo Lerro. Il tema potrebbe presto arrivare a Palazzo Oropa, in seno al consiglio comunale.

IL DOCUMENTO«Con grande interesse e partecipazione emotiva, abbiamo appreso dagli organi di stampa locale della mozione presentata al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, da sei consiglieri comunali appartenenti agli schieramenti «Buongiorno Biella» e «Lista Civica Biellese» recante ad oggetto «Barriere di protezione sul ponte della tangenziale». L’Associazione Barriere per la Vita fa parte integrante del tavolo prefettizio per la Prevenzione del Suicidio e pur non essendo stata interpellata direttamente, né informata dai firmatari dell’atto, con questa missiva intende esprimere sostegno e ringraziamento ai predetti consiglieri per essersi fatti portatori dell’istanza che la nostra Associazione sente, e vive, come una grande emergenza sociale - scrive Lerro -. Per Barriere non è, e mai sarà, una questione di appartenenza politica o partitica, quanto invece di senso civico e spirito di servizio verso la collettività. Barriere per la vita sarà sempre disposta al confronto con chiunque voglia condividere la nostra mission; l’Associazione sarà parimenti disposta ad appoggiare qualsiasi iniziativa volta alla «messa in sicurezza» del ponte di Corso Lago Maggiore. Come più volte e in più sedi evidenziato, Barriere per la vita, in pieno accordo con  il dottor Roberto Merli, primario della Struttura Complessa di Psichiatria dell’Asl Biella, ritiene assolutamente indispensabile che sul ponte della tangenziale vengano posate delle barriere che impediscano a chiunque di porre in essere gesti anticonservativi. Attualmente, scavalcare la balaustra risulta orribilmente facile».

PREVENZIONE - «Ci sono studi scientifici pubblicati sulle principali riviste di settore, in Italia e all’estero, che dimostrano come nella maggior parte dei casi l’intento suicidario sia transitorio, spesso limitato a pochi minuti, dopo di che l’istinto di sopravvivenza ritorna a prendere il sopravvento. L’Asl di Biella dispone di strutture dedicate, anche se, in prima istanza, è il pronto soccorso a poter rispondere all’emergenza. Nella consapevolezza che le barriere sul ponte non siano la soluzione ultima al problema dei suicidi, che storicamente fanno del nostro Biellese una delle province con il più alto tasso di decessi su scala nazionale, vogliamo ribadire con forza quanto sia necessaria e indifferibile una pronta risposta delle Istituzioni a tutela della salute pubblica» conclude Lerro.