21 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

A lezione di legalità con il maresciallo Di Ronco

Il comandante della stazione di Bioglio ha incontrato gli studenti della scuola elementare. Tanti gli argomenti: dal bullismo all'utilizzo di Internet
Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro (Diario di Biella)

PETTINENGO - Il 21 febbraio presso l’Istituto Comprensivo di Pettinengo ha avuto luogo la conferenza sulla legalità tenuta alle classe 5^ Elementare di Pettinengo e Bioglio. All’iniziativa, durata circa due ore, hanno partecipato 18 alunni delle classi 5 elementari insieme ai loro insegnanti. Durante la conferenza, tenuta dal maresciallo Remy Di Ronco, comandante della stazione carabinieri di Bioglio e del carabinieri Francesco Pompilio, addetto al reparto, sono state proiettate delle slide in power point inerenti svariati argomenti di interesse per le nuove generazioni, connessi con il tema della legalità e del rispetto delle regole. Innanzitutto si è proceduto ad illustrare alcune fondamentali nozioni conoscitive sull’Arma dei Carabinieri, in  particolare sull’organizzazione dei suoi vari reparti e sui compiti che essa assolve quotidianamente.

GLI ARGOMENTI - Successivamente si è proseguita la conferenza trattando alcune tematiche di stretta attualità, d’interesse soprattutto per i più giovani. In particolare si è discusso di: stalking (atti persecutori); pedopornografia; bullismo; circolazione stradale; diritti umani; accesso ad Internet e rischi diffusi; il transito del Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri. Di tutti i succitati argomenti ne è stata data una definizione teorica, scendendo poi nella descrizione concreta degli stessi, fornendo esempi di vita reale ed illustrando il modo in cui l’Arma dei carabinieri affronta e risolve dette realtà. Gli alunni presenti alla conferenza hanno dimostrato un forte interesse ai discorsi trattati e un’attiva partecipazione all’incontro, ponendo numerose domande agli scriventi; domande a cui veniva prontamente dato riscontro, fornendo possibili soluzioni ai loro quesiti. Infine i ragazzi sono stati sensibilizzati a segnalare prontamente ai propri genitori o ai propri insegnanti eventuali anomalie o problematiche che si dovessero presentare ai loro occhi anche all’interno dell’ambiente scolastico, rivolgendosi ai Carabinieri qualora ne avessero necessità.