17 agosto 2018
Aggiornato 05:00

Il "male di vivere" torna a colpire nel Biellese

Un 41enne ha cercato di uccidersi sparandosi un colpo di pistola in testa. È gravissimo
Ospedale
Ospedale (Diario di Biella)

BIELLA - Un 41enne di Biella da ieri, venerdì 23 febbraio, si trova ricoverato in prognosi riservata, all'ospedale di Ponderano, dopo aver tentato di togliersi la vita. L'uomo, gravato da vari problemi personali, in stato di profonda disperazione, ha preso una pistola e si è puntato la canna alla testa, facendo fuoco. Immediatamente soccorso dall'èquipe medica del 118, è stato trasportato al Pronto Soccorso in condizioni critiche. Ora sta lottando tra la vita e la morte, mentre i carabinieri hanno avviato gli accertamenti di rito in merito all'episodio. E il "male di vivere" sembra colpire con sempre maggiore frequenza la comunità biellese.

IL CASO - Solo una decina di giorni fa una donna di 71 anni aveva scelto di togliersi la vita gettandosi dal ponte della Tangenziale, a Chiavazza. Difficile capire cosa stia accadendo, se questi comportamenti sono dovuti alla crisi economica o a diagnosi di mali fatali. La tragicità sta nel fatto che queste persone, bisognose di aiuto psicologico, probabilmente non trovano il coraggio per chiederlo.