17 dicembre 2018
Aggiornato 10:10

Al Liceo Classico per imparare l'italiano non "burocratese"

Conferenza giovedì 1 marzo alle 21 nel salone Roccavilla del Liceo“G. e Q. Sella”, in via Addis Abeba, 20
Liceo Classico
Liceo Classico (Diario di Biella)

BIELLA - Sarà la lingua Italiana e la sua conoscenza, la capacità di padroneggiarla  e di sapersi esprimere districandosi nel «burocratese», l’argomento di una conferenza che verrà proposta giovedì 1 marzo alle 21 nel salone Roccavilla del Liceo«G. e Q. Sella», in via Addis Abeba, 20. Nell’ambito delle proposte culturali rivolte a tutta la cittadinanza e con ingresso libero, ci sarà una serata che partirà dalla famosa affermazione  presente nelle «Lettere  a una professoressa" dalla scuola di Barbiana ««E' solo la lingua che fa eguali-Eguale è chi sa esprimersi e intende l'espressione altrui». Verrà trattato il tema   da don Milani a Tullio De Mauro.

L'INCONTRO - Relatrice sarà la professoressa Emanuela Piemontese, che è stata docente di Didattica delle lingue moderne all'Università "La sapienza" di Roma, ed ora  è presidente di «Parlar Chiaro. Associazione per la semplificazione della comunicazione di interesse pubblico» e del mensile di informazione e cultura «Otto pagine»; inoltre ha fatto parte del gruppo di lavoro che, per il Dipartimento della Funzione Pubblica, ha prodotto il "Codice di Stile" (1993) e il "Manuale di Stile" (1997). La professoressa si occupa di comunicazione linguistica sulle orme dell'insegnamento di don Milani e Tullio De Mauro, in particolare delle tecniche con cui si possono apprendere la chiarezza  e la linearità dell'espressione scritta – da lei considerate non un dono di natura, bensì un'abilità che va pazientemente appresa – nonché di come si potrebbe semplificare il linguaggio della comunicazione burocratica e amministrativa. Nel suo intervento al Liceo «G. e Q. Sella» affronterà questi argomenti, con particolare riferimento alla necessità di padroneggiare la lingua per realizzare pienamente la propria dignità umana e sociale.