23 maggio 2018
Aggiornato 12:30
Biella

Freddo, più spazi e orari più estesi per i senza fissa dimora

Le temperature ancora più basse della media invernale di questi ultimi giorni sono una minaccia per la salute di chi non ha una casa

Il Belletti Bona (© Diario di Biella)

BIELLA - Le temperature ancora più basse della media invernale di questi ultimi giorni sono una minaccia per la salute di chi non ha una casa. Per questo parte in questi giorni una mobilitazione straordinaria di istituzioni, associazioni e volontari per offrire più spazi riscaldati e coperti anche durante il giorno ai senza fissa dimora della città, dove fin da novembre è attivo il progetto Emergenza Freddo, che raddoppia i posti letto a disposizione. Proprio nei tre dormitori cittadini (il centro di pronta accoglienza Borri, gli spazi di Emergenza Freddo al Belletti Bona e la casa-rifugio femminile di via Rosselli) gli orari saranno più flessibili sia alla sera sia alla mattina. A questo servizio si aggiungono altre strutture. Il progetto «Chi ben comincia» prevede, negli spazi di via Don Minzoni, porte aperte dalle 9 alle 10,30 per la colazione, un po' di compagnia con i volontari e qualche giornale da sfogliare.

SOCIALE - A gestire l'iniziativa è l'associazione La Rete, con il contributo della Compagnia di San Paolo. Allo stesso modo, nel pomeriggio, sempre nella zona di via Don Minzoni, è a disposizione «Il tè delle cinque», con bevande e un luogo caldo a partire dalle 16 e fino alle 19. In mezzo, saranno più flessibili anche gli orari della mensa «Il pane quotidiano» di via Novara, sia in entrata sia in uscita. Questa serie di servizi proseguirà certamente almeno fino a martedì 6 marzo, quando dovrebbe attenuarsi la morsa del freddo. «A rendere possibile questa mobilitazione straordinaria» sottolinea l'assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti «non è solo il contributo della città di Biella ma la disponibilità eccezionale dei volontari, che ringrazio di cuore».