13 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Nuova donazione per l'ospedale di Biella

Si chiama morcellatore ed è uno strumento destinato al reparto di urologia, da parte dell'associazione “Amici Iniziativa Benefica Biellese”
Foto di gruppo
Foto di gruppo (Diario di Biella)

BIELLA - Si chiama morcellatore ed è uno strumento destinato al reparto di urologia dell’ospedale di Biella. L’ associazione «Amici Iniziativa Benefica Biellese» ha donato all’Azienda sanitaria locale un contributo per l’acquisizione di questa tecnologia, molto utile per trattare i pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna.

LE PAROLE - «Abbiamo avuto modo di toccare con mano – ha spiegato il presidente Sergio Garella – la professionalità del direttore dell’urologia dottor Stefano Zaramella che con chiarezza ha spiegato a tutti noi perché disporre di un morcellatore fosse così importante.  Scopo della nostra associazione è quello di portare avanti opere di beneficenza per le persone che più ne hanno bisogno. In tale circostanza abbiamo pensato che fosse proprio la comunità biellese a poter beneficiare di questi servizi. Una donazione resa possibile grazie alla collaborazione del «Rotary - Biella Club Contact» e della Banca Patrimoni Sella & C».

TECNOLOGIA - Il morcellatore completa il parco tecnologico di un'altra importante donazione: il  laser ad olmio dono congiunto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia. Grazie al laser è possibile trattare i casi di ipertrofia prostatica benigna con un approccio chirurgico più moderno; la massa presente viene, infatti, prima separata e poi rimossa; quest’ultimo passaggio è reso possibile dal morcellatore che sminuzza e aspira l’intero adenoma.

IL DIRETTORE - «Desidero ringraziare – ha sottolineato il direttore generale Gianni Bonelli -  l’associazione Amici Iniziativa Benefica Biellese perché ancora una volta è grazie alla solidarietà e sensibilità di chi comprende l’importanza che tali contributi rivestono per i nostri pazienti, a cui possiamo offrire così una assistenza sempre più specialistica, mirata a gestire patologie complesse, ma con un approccio moderno ed efficace»