21 settembre 2018
Aggiornato 19:00

Cossato: rifugiati litigano per una sigaretta

A calmare gli animi ci hanno pensato ancora una volta i carabinieri
Carabinieri
Carabinieri (Diario di Biella)

COSSATO - Ennesima lite in uno dei centri di accoglienza profughi di Cossato, dove sono dovuti intervenire i carabinieri. Questa volta il diverbio, per futili motivi, è scoppiato tra due nigeriani, di 21 e 30 anni, poi identificati dai militari dell'Arma, e altri due africani, di nazionalità diversa. Motivo della lite: qualcuno stava fumando una sigaretta in una stanza, dove era vietato. Visto che i toni si alzavano un po' troppo, il custode della struttura, un 38enne della Nuova Guinea, ha contattato l'112. Alla vista delle divise, gli animi si sono poi calmati. E sempre in tema di stranieri, ha fatto la sua ricomparsa in città il pakistano di 29 anni, senza fissa dimora, che vaga senza meta da settimane. Per cercare un po' di calore ieri, domenica 4 marzo, si è rifugiato in un negozio del centro commerciale "Gli Orsi». Incapace di rispondere alle domande delle commesse, che da due ore lo vedevano aggirarsi tra gli scaffali e temevano fosse un soggetto in stato confusionale, è stato poi convinto dalle Forze dell'Ordine a uscire.