16 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

"Bici in città", storia di un progetto fallito

Solo 11 abbonamenti per 150 mila euro di spesa. Interrogazione Moscarola, che chiede al sindaco Cavicchioli di sospendere il progetto: «Soldi pubblici sprecati»
Moscarola
Moscarola (Diario di Biella)

BIELLA - Ma qualcuno le usa ste biciclette? Parrebbe proprio di no... E' un po' questo il senso dell'interrogazione comunale al sindaco Marco Cavicchioli, da parte del consigliere Giacomo Moscarola, sul progetto denominato bike sharing, o «Bici in città», in voga anche in tante altre realtà italiana. Un progetto che, numeri alla mano, pare proprio un fallimento. Completo.

IL DOCUMENTO«Tra gli anni 2007 e 2008 è stato installato in città il servizio, grazie al quale i cittadini avrebbero potuto noleggiare delle biciclette in varie parti della città. Inizialmente venne posizionata presso la stazione ferroviaria, e negli anni successivi, il servizio venne implementato fino ad arrivare a circa sei postazioni (nuova biblioteca, vernato, giardini Zumaglini, città studi, palazzina Piacenza e stazione ferroviaria) - si legge - . Il costo complessivo di queste installazioni ammonta circa a 150 mila euro negli anni. Considerato che come comprovato da documentazione ogni anno il Comune di Biella spende circa 8 mila euro tra manutenzione e software per gestione di tali impianti e, ancora, che sono attivi sul territorio del comune di Biella solamente 11 abbonamenti (pari allo 0,00025% della popolazione residente) chiedo se il sindaco non ritenga opportuno chiudere questo servizio che rappresenta uno sperpero di risorse».

PISTE - «Il Comune di Biella ha intenzione di spendere oltre 150 mila euro per tracciare nuove piste ciclabili in città ed è chiaro a tutti data anche l’esperienza che ognuno di noi ha, che queste piste ciclabili non siano utilizzate (onestamente, quanti di voi hanno mai visto qualcuno percorrere queste piste ciclabili?). Pertanto si chiede che vengano sospesi i progetti relativi alla costruzione di nuove piste ciclabili. Con i Soldi risparmiati circa 164 mila euro, si potrebbero finalmente, come richiesto da più parti, installare le barriere protettive sul ponte della tangenziale - continua il documento di Moscarola, consigliere della Lega Nord -. Con i soldi risparmiati potrebbero essere destinati per installare postazioni per la ricarica di auto elettriche o implementare il fondo per l’aiuto ai negozi di quartiere».