20 settembre 2018
Aggiornato 10:00

Omicidio Bello: condannato a sette anni Angileri

Il giostraio era stato rinvenuto avvolto nella plastica in una soffitta a Valle Mosso
Pietro Bello
Pietro Bello (Diario di Biella)

BIELLA - Cristian Angileri, 40 anni, di Valle Mosso, è stato condannato a sette anni di reclusione per l'omicidio di Pietro Bello, giostraio 55enne di Magenta. L'udienza oggi, mercoledì 14 marzo, davanti al gup del tribunale di Biella, con rito abbreviato. Vittima e carnefice si erano conosciuti, presumibilmente, in una chat erotica e avevano deciso di conoscersi. Un caffè in un bar, dove sono stati visti, e poi a casa dell'Angileri, già dipendente Seab. Qualcosa, però, va storto. Bello accusa un malore. Il 40enne non sa cosa fare. E poi la tragedia. Il giostraio muore e viene avvolto nella plastica e portato in soffitta. E qui ne troveranno il cadavere, qualche giorno dopo, i carabinieri, dopo che il caso era finito già sulla trasmissione "Chi l'ha visto». Da allora l'omicida si trova in carcere, dove finirà di scontare la sua pena.