16 ottobre 2018
Aggiornato 11:00

La Colomba Pasquale: le origini e le tradizioni

Tra miti, leggende e storie vere. Ecco la vera storia uno dei dolci più amati e rivisitati per festeggiare la Pasqua e l'interpretazione di una rinomata azienda biellese
Colomba Pasquale: le origini e le tradizioni
Colomba Pasquale: le origini e le tradizioni (Vincenzo De Bernardo - shutterstock.com)

BIELLA - La colomba è uno dei dolci tipici della tradizione di Pasqua: diffusa in tutta Italia, la ricetta originaria è di provenienza lombarda, sebbene negli anni si siano sviluppate le più creative varianti da regione a regione. Inoltre, la storia della  colomba è da sempre circondata da miti e leggende eccole.

(© Elflaco1983 - shutterstock.com)

La colomba e simboli medievali
Chiaro è il significato simbolico di questo volatile, che secondo la religione cristiana richiama la pace, la salvezza e la resurrezione. L’origine del dolce è al contrario un po’ meno certa, con tante storie che si rincorrono, in bilico tra leggenda e marketing. La prima leggenda ricorda il Re longobardo Alboino che riuscì finalmente a conquistare la città di Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio. I cittadini cercarono di ingraziarsi il nuovo sovrano con doni e attenzioni, e riuscirono nel loro intento solo con soffici dolci di pane a forma di colomba, così buoni da aprire il cuore del re alla decisione di risparmiare la vita agli abitanti della città. Dalla guerra ai miracoli, ancora durante il regno longobardo del VI secolo. Questa volta la leggenda è quella che riguarda San Colombano che, invitato dalla regina Teodolinda a un sontuoso banchetto, provò disagio davanti a tanta selvaggina messa in tavola nel periodo di penitenza quaresimale. Per evitare di offendere la regina, il Santo si offrì di benedire la selvaggina così da renderla compatibile con la fede e il momento: così, con un gesto della mano destra, fece un miracolo davanti agli occhi dei convitati e le succulente carni rosse si trasformarono in candide colombe pasquali dolci di pane.

la Colomba Pasquale

la Colomba Pasquale (© UMB-O - shutterstock.com)

La colomba Motta
La più documentata, e sicuramente vera, storia della colomba pasquale però risale agli anni '30 del novecento e porta la firma di Dino Villani, una delle prime mitiche figure del mondo della pubblicità. Un uomo eclettico, che si trasformò da capostazione a pubblicitario grazie al sua talento nella pittura e  che fu un precursore di quella che nei decenni successivi sarebbe diventata la comunicazione integrata: un mix di immagine, eventi, marketing e prodotto. Come direttore della pubblicità per Motta dal 1934 al 1939, Villani non si limitò a creare un logo che sintetizzasse in una M il nome dell’azienda e la sua milanesità, ma pensò anche a come rendere più produttivo un business stagionale che teneva a casa gli operai per buona parte dell’anno. Nacque così da una sua intuizione la colomba pasquale, che permise di mantenere attivi gli stabilimenti di Viale Corsica nel periodo successivo al Natale utilizzando lo stesso impasto del panettone, ma per creare un nuovo dolce. In tanti seguirono le orme di Motta: tra i primi Vergani, altra azienda milanese, che nel primo dopoguerra contribuì alla diffusione della colomba pasquale. Che negli anni è diventata parte della storia italiana, tanto da essere stata inserita nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani stilato dal Ministero delle Politiche Agricole.

la Colomba Pasquale al cioccolato

la Colomba Pasquale al cioccolato (© fiorellamacor - shutterstock.com)

Il Biscottificio Cervo
Rimanendo in nord Italia ma spostandosi verso Ovest, anche in Piemonte ed in particolar modo nel Biellese, nei primi anni del '900 cominciava l'avventura di una grande famiglia e della loro azienda dolciaria: la famiglia Gamba e il Biscottificio Cervo. In un contesto di piccolo centro urbano, Annibale Gamba, capostipite della famiglia ancor oggi proprietaria dell’azienda, gestiva nei primi anni del ‘900 un panificio e panetteria artigianale che rappresentava già all’epoca una delle attività di eccellenza della storia locale. Intorno gli anni 20 dello scorso secolo, Annibale capisce che si può pensare ad un progetto più grande, che conservi sia l’artigianalità, ma che apra nuovi orizzonti, per far conoscere oltre i confini del territorio di origine la bontà e le potenzialità che si possono esprimere. Oggi il Biscottificio Cervo è sempre più proiettato verso il futuro, anche grazie alle nuove generazioni che vedono alla guida dell’azienda Alberto, e Alessandro Gamba. I prodotti del Biscottificio Cervo, da sempre conosciuti ed apprezzati nel territorio del biellese, per l’utilizzo di materie prime di qualità, sono ormai presenti, grazie alla grande distribuzione organizzata, in tutta Italia. Nelle feste di primavera non può mancare anche per l'azienda biellese la classica Colomba Pasquale, gustosamente glassata, è da assaporare anche nelle versioni con farciture al cioccolato ed ai frutti esotici.

Le paste di meliga

Le paste di meliga (© Quanthem - shutterstock.com)

Gli altri prodotti ispirati alla tradizione
Biscottificio Cervo addolcisce la giornata dei suoi clienti sin dalla colazione per cui propone alcuni classici, primo fra tutti il Novellino, prodotto che ha fatto la storia del biscottificio. La pasticceria Cervo, integrando la grande tradizione piemontese con le ricette antiche del territorio biellese, ha saputo valorizzare ed esaltare il sapore di alcuni prodotti di assoluta eccellenza: assolutamente da assaggiare gli Amaretti medi di Biella dal sapore unico e inimitabile, i Nocciocioc, pasticcini a base di nocciole piemontesi lavorate secondo le ricette del tradizionale «libro di famiglia». Altri prodotti tipici della tradizione piemontese, sono le tradizionali Paste di Meliga con la farina di mais ed i Baci di Dama, due biscotti sferici a base di nocciole che racchiudono un cuore di purissimo cioccolato.