15 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Telelavoro, salgono a otto i dipendenti che lavoreranno da casa

L’esperimento del telelavoro, iniziato a metà 2017, aveva riguardato quattro dipendenti comunali
L’esperimento del telelavoro, iniziato a metà 2017
L’esperimento del telelavoro, iniziato a metà 2017 (Diario di Biella)

BIELLA - L’esperimento del telelavoro, iniziato a metà 2017, aveva riguardato quattro dipendenti comunali. E, siccome è riuscito, Palazzo Oropa ha deciso di raddoppiare: nel triennio 2018-2020 saliranno a otto gli impiegati che potranno lavorare da casa. Lo ha stabilito la delibera votata dalla giunta nella seduta di lunedì 19 marzo. L’altra novità prevista dal bando è che sarà aperto anche agli uomini: la prima «finestra», aperta a giugno dell’anno scorso, era riservata alle donne. «Tra i vantaggi di poter lavorare da casa - sottolinea Fulvia Zago, assessore al personale - spiccano una migliore e più elastica gestione del tempo per la famiglia e un minore spreco di minuti per gli spostamenti da e verso l’ufficio. In questo modo a crescere è la produttività. Ecco perché, forti dell’esperienza sul campo, rilanciamo questo progetto».

IL PROGETTO - Le quattro persone che hanno iniziato il telelavoro l’anno scorso, terminati i primi sei mesi sperimentali, proseguiranno fino al 2020. A loro si aggiungeranno altri quattro impiegati che saranno scelti tra coloro che presenteranno domanda. Sarà poi stabilita una graduatoria basata sui seguenti criteri: presenza di disabilità psicofisiche che rendono disagevoli gli spostamenti, esigenze di cura di familiari, conviventi o figli minori di 8 anni, maggior tempo di percorrenza tra l’abitazione e l’ufficio, ulteriori situazioni che richiedono una maggiore flessibilità di orario. I dipendenti che saranno ammessi al lavoro da casa potranno farlo per un minimo di tre e un massimo di quattro giorni settimanali. Almeno un giorno dovrà quindi essere in sede.