Economia | Biella

A scuola di inclusione con Bonprix e Orso Blu

Gli studenti dell’Avogadro presentano un video sull’inclusione lavorativa girato nell’azienda biellese: un’esperienza 4.0 con l’alternanza scuola-lavoro per scoprire da vicino il terzo settore

Presentazione del progetto tra studenti, dirigenti scolatici e rappresentanti delle aziende
Presentazione del progetto tra studenti, dirigenti scolatici e rappresentanti delle aziende (Diario di Biella)

VALDENGO – «Se il futuro è questo, non solo mi avvicino, ma mi ci siedo in mezzo» la frase detta da Cristina Marone di Cooperativa Orso Blu salendo sul palco dei relatori e facendosi posto tra alcuni dei ragazzi del progetto sperimentale di alternanza scuola lavoro presentato ieri al Liceo «A. Avogadro» di Biella, rende giustizia ad una generazione che, quando vuole, sa impegnarsi, studiare, portare avanti un progetto. È quanto hanno fatto gli 80 studenti biellesi coinvolti in «bonprix adotta 4 classi del territorio», un percorso partito nel 2016 grazie all’impegno del colosso della vendita a distanza e alla collaborazione di Uib, che si sta ora avvicinando alle battute finali.

IL PROGETTO – Nato su proposta di bonprix, il progetto è stato abbracciato da quattro istituti storici il Liceo «A. Avogadro», l’IIS «E. Bona» il Liceo «G. e Q. Sella» di Biella, l’IIS del Cossatese e Vallestrona, i cui studenti hanno potuto toccare con mano la realtà lavorativa in un’azienda consolidata sul mercato. Ad esempio del lavoro svolto da ragazzi, insegnanti ed impresa, è stato portato un project work che il preside dell’Avogadro Dino Gentile ha definito come «il nostro gioiello dell’alternanza scuola-lavoro», ovvero il video di 8 studenti di Scienze Sociali sulla cooperazione sociale.

INCLUSIONE LAVORATIVA – Ma che c’entra un leader della vendita multicanale di abbigliamento per donna con la cooperazione sociale e l’inclusione lavorativa? Nel caso di bonprix, e grazie all’impegno della Cooperativa Orso Blu, c’entra eccome. Nella sede di Valdengo sono passati fino ad oggi 129 lavoratori svantaggiati, grazie alla partnership tra l’azienda tedesca e la Cooperativa biellese, e al momento 20 di questi sono impiegati in Bonprix in pianta stabile. Mescolandosi a loro e a tutti gli altri addetti bonprix, i ragazzi dell’»Avogadro» hanno documentato una giornata di lavoro in magazzino, scoprendo come l’impegno, il lavoro e la dignità siano punti cardine della vita di ognuno, sia esso persona «svantaggiata» oppure no.

UN GIORNO IN MAGAZZINO«Cosa c’è di straordinario dentro un magazzino?» Inizia così l’inchiesta realizzata da Matteo Mantovani, Francesco Ronchi, Sebastiano Khara, Mattia Giannotto, Tommaso Barzan, Ludovica Renaldo, Alice Allara e Francesca Leardi . Il risultato è un video emotivo alla scoperta di un mondo normalmente lontano per gli adolescenti, ma importante per chi sta per affacciarsi alla realtà del territorio. Un modo creativo e dinamico per introdursi al lavoro, avvicinarsi al Terzo Settore e al contempo per imparare a confezionare un video e a diffonderlo attraverso i social (con l’hashtag #OJ4ep, Ordinary job 4 Straordinary People).

L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO – Sul ruolo dell’alternanza scuola lavoro ha voluto soffermarsi anche Stepahn Elsner, direttore generale del Gruppo bonprix Italia, che l’ha definita come «un flusso bidirezionale, da cui anche le aziende hanno da imparare, e che ci mette in condizione di conoscere i giovani che costruiranno il nostro futuro». Oltre al progetto di produzione video, gli 80 ragazzi sono stati impegnati in diversi settori di bonprix. Rispetto alla rilevanza del tema cooperazione sociale, durante la presentazione è stato ribadito più volte come il re-inserimento lavorativo applicato da Orso Blu e bonprix rappresenti un esempio virtuoso, di particolare valenza per il territorio, che si auspica possa replicarsi anche in altre realtà locali.