26 aprile 2018
Aggiornato 04:00
Cronaca dal Biellese

Temeva di essere stato truffato, nigeriano dà in escandescenze

E' stato necessario l'intervento dei carabinieri per calmare un ospite di una struttura di accoglienza, a Portula

Carabinieri (© Diario di Biella)

BIELLA - I carabinieri sono intervenuti, su richiesta di una commerciante di Coggiola, per un profugo che ieri, domenica 8 aprile, aveva dato in escandescenze nel suo locale. Il nigeriano, di 21 anni, sabato aveva effettuato una ricarica da 5 euro sul cellulare. Purtroppo, l'operatore telefonico aveva tardato a registrarla ed era quindi rimasto senza credito. Pensando che la colpa fosse della donna, una 35enne, da Portula, dove è attualmente ospitato, è tornato nel bar e ha alzato la voce. Talmente tanto, che la titolare ha contattato l'112. Quando la pattuglia è giunta sul posto, l'africano si era già allontanato. Raccolte le testimonianze, i militari dell'Arma hanno contattato il responsabile della struttura di accoglienza, segnalandogli il comportamento aggressivo dell'ospitato.