21 aprile 2018
Aggiornato 10:00
Cronaca dal Biellese

Polizia: ecco come è stato incastrato chi faceva prostituire connazionali

Il nigeriano era entrato in Italia tre anni fa ed era ospite del centro di accoglienza di via Pajetta a Cossato

Polizia di Stato (© Diario di Biella)

BIELLA - Era entrato in Italia nel 2015, il nigeriano di 25 anni bloccato nel Biellese dalla Polizia di Catania, con il supporto della locale Squadra Mobile. Brigth Aigbuza era la punta di appoggio, a livello telefonico, delle giovani fatte arrivare dal Continente Nero con la scusa di trovare, in Europa, un lavoro sicuro. La via, per loro, era però quella della prostituzione. Condizioni igeniche pari a zero, protezione dalle eventuali percosse uguali al nulla. Però soldi da racimolare tanti. Altrimenti, i familiari, sarebbero rimasti vittima di una maledizione vudu. E questa volta la vittima ha trovato il coraggio di raccontare tutto alle forze dell'ordine, appena arrivata in Sicilia, dove ora è ospitata in un centro protetto. Non si è mai messa in contatto con il suo aguzzino che, stupito, ha chiamato la madre della giovane per fare pressioni. E sono state queste telefonate a incastrarlo. La Polizia ha intercettato il cellulare e scoperto che si trovava in Piemonte, a Cossato, nel centro di accoglienza di via Pajetta, dove è stato identificato e bloccato. È bastato fargli squillare il cellulare, mentre nella struttura erano presenti alcuni agenti con la scusa di effettuare dei controlli.