15 agosto 2018
Aggiornato 17:00

Premio Biella Letteratura e Industria, ecco i cinque finalisti

Al 31mo Salone Internazionale del Libro sono stati annunciati ufficialmente i nomi dei cique finalisti del prestigioso riconoscimento
Premio Biella Letteratura e Industria, ecco i cinque finalisti
Premio Biella Letteratura e Industria, ecco i cinque finalisti (Premio Biella Letteratura e Industria)

BIELLA - Nella prestigiosa cornice del 31mo Salone Internazionale del Libro, il XVII Premio Biella Letteratura e Industria ha annunciato ufficialmente la cinquina dei finalisti. Cinque saggi che concorreranno per il premio, del valore di 6.000 euro, che sarà consegnato durante la cerimonia ufficiale, in programma il 17 novembre presso la Città Studi di Biella. In quell’occasione saranno consegnati anche il Premio Opera Straniera, il Premio della giuria dei lettori e il Premio Confindustria Piemonte.

I temi e i candidati
Libertà, felicità e globalizzazione, ma anche la storia, i cambiamenti che hanno toccato il territorio italiano e le eccellenze dimenticate del nostro Paese. Sono questi i temi trattati dai cinque saggi che si contenderanno il XVII Premio Biella Letteratura e Industria: Leonardo Becchetti, con Capire l’economia in sette passi. Persone, mercati e benessere (minimum fax), che nel suo libro ricorda quanto l’economia serva a preservare e promuovere valori fondamentali come libertà, giustizia e equità. Tommaso Detti e Giovanni Gozzini, con L’età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017 (Laterza), che nel loro saggio affrontano il tema della globalizzazione e di tutte le paure che questo fenomeno crea nelle persone. Emanuele Felice, con Storia economica della felicità (Il Mulino), opera in cui l’autore indaga il rapporto tra lo sviluppo economico e la felicità, con quest’ultima divisa, oggi, tra il piacere e l’etica. Marco Revelli, con Non ti riconosco. Un viaggio eretico nell’Italia che cambia (Einaudi), in cui, da Torino a Lampedusa, vengono esplorati i territori cruciali del nostro Paese, mettendone a nudo i profondi cambiamenti subiti negli anni, anche quelli più sofferti. Massimo Sideri, con La sindrome di Eustachio. Storia italiana delle scoperte dimenticate (Bompiani), un lavoro che mette in fila i più curiosi, e trascurati, risultati della creatività italiana del passato, rendendo giustizia agli inventori. «Normalmente – ha commentato Pier Francesco Gasparetto, presidente della Giuria del Premio – la saggistica utilizza un tono più specifico, in questo caso invece abbiamo avuto la fortuna di trovare cinque testi con un’ottima leggibilità, sempre strettamente attintenti al tema del premio: i modelli di trasformazione della società, con riferimento all’aspetto economico e alla cultura industriale. Quest’anno abbiamo volumi che non espongono i contenuti come un trattato, ma come un vero racconto sull’economia».   

Innovazione e positività e un premio speciale
«Il mondo del lavoro e dell’industria, in passate edizioni del premio – ha aggiunto Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura e Industria –, è stato spesso presentato nei suoi risvolti più problematici e talvolta minacciosi, in un clima generale di sfiducia che induceva a guardare più ai segnali di crisi che a quelli di crescita. Nella cinquina di quest'anno mi sembra di cogliere un rinnovato interesse nel ricercare, sia pur con angolazioni e in ambiti diversi, aspetti innovativi e propositivi dello sfaccettato e articolato mondo del lavoro, con opere che guardano al mondo dell’economia come a una forza propulsiva della società». I finalisti saranno presentati al pubblico presso la Città Studi di Biella il prossimo 13 ottobre. La giuria, presieduta da Pier Francesco Gasparetto e composta da Claudio Bermond, Loredana Lipperini, Giuseppe Lupo, Marco Neiretti, Sergio Pent, Alessandro Perissinotto, Alberto Sinigaglia e Alessandro Zaccuri, ha assegnato inoltre un Premio Speciale a Ferruccio De Bortoli, con Poteri forti (o quasi). Memoria di oltre quarant’anni di giornalismo (La nave di Teseo), dove l’ex direttore del «Corriere della Sera» e del «Sole 24 Ore» si racconta, riservando molte sorprese ai suoi lettori.