16 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

Musica, tutto pronto per un l'appuntamento dell'Accademia Perosi

Il 25 maggio un nuovo importante evento in compagnia della grande classica a Palazzo Gromo Losa. Ecco il ricco programma del concerto
Musica, tutto pronto per un l'appuntamento dell'Accademia Perosi
Musica, tutto pronto per un l'appuntamento dell'Accademia Perosi (Accademia Perosi)

BIELLA - Dopo il successo dell’ultimo appuntamento al Teatro Sociale Villani con il piano recital di Khatia Buniatishvili, i concerti dell’accademia ritornano venerdì 25 maggio ospitando il Quartetto Perosi insieme a due personalità del panorama concertistico internazionale: Pavel Berman e Victor Chestopal.

Gli artisti
Il pianista russo-finlandese Victor Chestopal torna in Italia, dove aveva compiuto gli studi di perfezionamento proprio insieme al padre di Pavel, Lazar Berman. Violinista virtuoso e figlio d’arte, Pavel Berman è premiato a soli diciassette anni dalla Giuria del Premio Paganini e a vent’anni vincitore del Primo Premio e Medaglia D’Oro del prestigioso International Violin Competition a Indianapolis negli Stati Uniti violinista vincitore del Concorso Indianapolis.A poche settimane dall’uscita della ristampa del volume Schubert, l’ultimo anno. Da straniero inizio il cammino di Sandro Cappelletto, per cui il Quartetto Perosi ha inciso il suo primo disco, Matteo Ruffo, Elisa Schack, Angelo Conversa e Alessandro Copia si presentano venerdì sera accanto a Berman e Chestopal con il Concerto in re maggiore op. 21 per pianoforte, violino e quartetto di Ernest Chausson.

Il concerto
Figura di rilievo del panorama francese ed europeo di fine Ottocento, lo stile di Chausson è stato definito «di collegamento» tra tradizione e modernità, tra romanticismo e impressionismo. Chausson si accostò tardi alla musica, iniziando gli studi di composizione a venticinque anni insieme a Massenet e Franck. Nel corso della sua breve vita (morì infatti a soli 44 anni a causa di una rovinosa caduta in bicicletta), frequentò letterati, poeti, intellettuali e musicisti, partecipando attivamente alla vita musicale del suo paese. La composizione che verrà eseguita venerdì sera nell’Auditorium dell’Accademia Perosi risale ai suoi ultimi anni di vita. Chausson la scrisse nel 1889 su invito del violinista belga Eugène Ysaye. Dall’ascolto traspare la sua spiccata sensibilità al suono e la sua capacità di creare momenti di grande suggestione e fascino.