23 settembre 2018
Aggiornato 22:03

Pentito n'drangheta: «Volevano gambizzare pm di Biella»

L'ordine era partito dalla malavita del Biellese dopo il delitto Vazzoler
Pentito n'drangheta: «Volevano gambizzare pm di Biella»
Pentito n'drangheta: «Volevano gambizzare pm di Biella» (ANSA)

BIELLA - «Quello va gambizzato». Un ordine secco e preciso, quello partito dal Biellese nei confronti del sostituto procuratore Ernesto Napolillo, in forza a Palazzo di giustizia fino al 2016. A renderlo noto è un'inchiesta condotta da TgCom24, che cita le dichiarazioni, a verbale, di un pentito della n'drangheta, Cosimo Di Mauro.

L'uomo, che ha scelto di cambiare vita dopo una condanna a oltre 8 anni di reclusione, nel processo di Appello per l'indagine "Alto Piemonte", ha raccontato agli inquirenti che, nel 2014, una persona gli chiese di sparare al magistrato. Motivo: avrebbe alzato una mano come volesse percuotere un indagato. Quest'ultimo non digerì il presunto affronto, e chiese vendetta. Tutta la vicenda, in realtà, più che legata alla criminalità organizzata fa capo al delitto di Vanda Vazzoler, pensionata e sorella dell'attuale sindaco di Vigliano, avvenuto il 12 dicembre del 2013.

La donna, sola in casa, fece l'errore di aprire a due falsi postini che, dopo averla percossa per farsi dare il codice della cassaforte, che non conosceva, la abbandonarono legata sul letto. Morì soffocata nel suo stesso sangue. Per l'omicidio cinque persone vennero condannate, mentre il sostituto procuratore Ernesto Napolillo, ora trasferito ad Ancona, insieme ai familiari dovette vivere mesi sotto scorta.