15 ottobre 2018
Aggiornato 18:00

Via ai concerti nei siti della Rete Museale Biellese

Si chiama «Suoni in movimento - Percorsi sonori nella rete museale biellese» la rassegna che da domenica 3 giugno attraverserà il territorio facendo tappa negli Ecomusei
Via ai concerti nei siti della Rete Museale Biellese
Via ai concerti nei siti della Rete Museale Biellese (Roberto Masotti)

BIELLA – Si terrà domenica 3 giugno a Palazzo Gromo Losa (Biella Piazzo), il primo concerto della rassegna «Suoni in movimento – Percorsi sonori nella rete museale biellese» che da il via al primo dei percorsi previsti dall’itinerario musicale: il Percorso Figurativo che rivolge la sua attenzione alle sedi museali ove sono presenti immagini sotto molteplici forme che si possono coniugare con i suoni. Si parte da Palazzo Gromo Losa, sede che si può definire come spazio di elevato pregio di carattere artistico, nel contesto architettonico e paesaggistico di grande suggestione del Borgo storico del Piazzo di Biella, dove fino al 24 giugno è possibile visitare la mostra Selvatica. L’evento ospita un ensemble rappresentante la memoria musicale, quale simbolo introduttivo dei percorsi nelle sedi museali testimoni della memoria del territorio sotto vari aspetti.

I Violini di Santa Vittoria
Ad esibirsi i Violini di Santa Vittoria, un quintetto d'archi di musica popolare reggiana, eredi della tradizione emiliana e in particolare continuatori ideali della tradizione musicale del paese di Gualtieri, unici rappresentanti di questa memoria musicale. Nascono nel 2001, come parte musicale di un più ampio progetto di recupero storico del ballo liscio reggiano. Hanno all’attivo numerose partecipazioni a festival e rassegne come Ravenna Festival, Suoni delle Dolomiti, Anteprima Mito Settembre Musica, Itinerari Folk Festival. Da alcuni anni il gruppo dei Violini di Santa Vittoria fa conoscere al mondo la musica, rivista e aggiornata, del liscio tradizionale vittoriese. Dal 2014 si sono costituiti in associazione con l’obiettivo di riscoprire e far conoscere la tradizione musicale del paese di Santa Vittoria. All’attivo diverse produzioni discografiche, tra cui L’Osteria del Fojonco, realizzato insieme a Riccardo Tesi e Claudio Carboni, e appunto Denominazione d'Origine Popolare, prodotto con Arci Reggio Emilia nel 2014. Nel 2015 esce «Denominazione di Origine Popolare. La vera o presunta storia dei Violini di Santa Vittoria», il film documentario di Nico Guidetti, prodotto da PopCult Bologna in collaborazione con Mediavision e l’associazione musicale I Violini di Santa Vittoria. Il film narra la genesi dell’omonimo spettacolo e la lavorazione del disco. La genesi di questo spettacolo diventa pretesto e occasione per incontrare, anche attraverso gli ultimi testimoni di quella vicenda, questa piccola grande epopea di musica e lavoro.

La vicenda storica
All’inizio dell’800 Santa Vittoria di Gualtieri (Re) è un paesino di braccianti e la vita è fatta di fatica, fame, malattie. In quegli anni si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare: sono il valzer, la mazurca, la polca, musiche che arrivano da lontano e che subito si diffondono innestando le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina. Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri (Re) questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere. Si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia. Presto i braccianti diventano musicisti a tempo pieno: la musica è il volano per la loro emancipazione sociale. Così, tra storia e leggenda, Santa Vittoria diventa il Paese dei 100 violini.

Il percorso giovani
L’iniziativa ideata e organizzata dall’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano, contiene anche la significativa ideazione di un – Percorso giovani – che persegue l’obiettivo di promuovere giovani interpreti all’interno del circuito concertistico italiano; sono stati quindi introdotti quattro concerti di vincitori della borsa di studio Master dei Talenti Musicali 2016 e 2017 della Fondazione Crt. I concerti saranno ad ingresso gratuito e preceduti da una visita guidata a cura degli operatori della rete museale.