16 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Orrore a due passi da Biella, tombe profanate nel cimitero

Le bare sono state ritrovate aperte nel cimitero di Cossila San Grato. Indagano i carabinieri
Tombe profanate nel cimitero
Tombe profanate nel cimitero (Shutterstock.com)

BIELLA - Orrore nel cimitero di Cossila San Grato, a due passi da Biella, dove sono state profanate due tombe. Dalle prime, quanto sommarie, informazioni, ad accorgersene sarebbe stato il custode, che ha trovato le bare aperte. Non si sa, per ora, se i resti dei defunti, nati nel diciannovesimo secolo, siano stati asportati del tutto o solo in parte. Chi ha agito, aveva in mente qualcosa di ben preciso. E le avvisaglie che qualche soggetto, mentalmente malato, potesse agire a breve c'erano state. Da un paio di chiese della Valle Cervo erano spariti oggetti sacri, ma in una, in particolare, dei paramenti. Passi per qualche candelabro da rivendere nei mercatini, però il resto lascia più che dubbiosi. Parlare di presunti riti satanici non è del tutto ridicolo. Basta leggere il testo "Sette sataniche" di Mastronardi, De Luca e Fiori per capirlo. Nella classificazione stilata dal primo, esistono soggetti che sono: "caratterizzati dalla volontà di approvvigionamento di materiale umano, da usare a scopo rituale». E mai come nei periodi di crisi, politica ed economica come questa, sette e allegorie pullulano, per dare false speranze a chi non ne ha più, spingendosi oltre al dovuto.