15 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

Non si ferma la protesta di genitori e studenti per il trasloco del Liceo «G.Q.Sella»

Il trasferimento di alcune classi dell'istituto in una sede staccata a Pavignano non convince. Questa mattina la protesta davanti al palazzo della Provincia
La protesta di genitori e studenti per il trasloco del Liceo «G.Q.Sella»
La protesta di genitori e studenti per il trasloco del Liceo «G.Q.Sella» (Diario di Biella)

BIELLA – A pochi giorni dall'annuncio della volontà di traslocare nei locali della media di Pavignano, alcune classi del Liceo «G.Q.Sella» si accende la polemica. Il prossimo anno scolastico per uno dei tre indirizzi del Liceo «G.Q.Sella» che scarseggia di aule nell'attuale sede di via Addis Abeba, è previsto un cambio di sede. Ma una numerosa rappresentanza di genitori si è messa subito in protesta per fare notare il disagio che questa decisione potrebbe comportare per molti di loro. Già lunedì alle 18.30 i genitori hanno creato un presidio fuori dalla scuola in occasione del consiglio di istituto e questa mattina davanti alla Provincia la manifestazione degli studenti del liceo linguistico per protestare.

Disagi e costi extra
Il trasferimento riguarderebbe dieci classi del Liceo Linguistico. Oggi il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo ha spiegato che farà entrare al consiglio provinciale una delegazione di studenti, genitori e insegnanti per un confronto. A spingere i genitori alla protesta è stata in particolare la dichiarazione di Ramella Pralungo nella quale afferma che nelle grandi città i ragazzi cambiano autobus, tram e metropolitane e percorrono svariati chilometri a piedi per raggiungere le scuole senza considerare, dicono i genitori che molti di loro già effettuano lunghi viaggi per arrivare nel capoluogo di provincia. Biella dal canto suo non può certo vantare una rete di trasporti pubblici in grado di risolvere questo disagio. Inoltre, a non convincere i genitori sul trasloco sono anche altri fattori: gli spostamenti dei professori da una sede all'altra ed ancora gli aumenti di spesa per il viaggio dei figli. Nel frattempo c'è già chi pensa di iscrivere il proprio figlio in un altro istituto.