20 agosto 2018
Aggiornato 22:00

La Fondazione CRB presenta il bilancio 2017

Anche per l'anno appena trascorso sono stati ingenti gli investimenti fatti dall'ente a favore della valorizzazione del territorio. Ecco tutti i dettagli
La Fondazione Cassa di Risparmio presenta il bilancio 2017
La Fondazione Cassa di Risparmio presenta il bilancio 2017 (Diario di Biella)

BIELLA - Una Fondazione sempre più al servizio del territorio con progetti, visioni di futuro e capacità di fare rete: questo il ritratto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella in occasione della presentazione del bilancio 2017, anno in cui l’Ente ha compiuto 25 anni di attività. Un traguardo importante, condiviso con le consorelle italiane, in un panorama in cui, nonostante le difficoltà e le turbolenze dei mercati azionari, ha saldamente mantenuto la quarta posizione in Piemonte dopo le grandi Fondazioni Compagnia San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (tra le più grandi fondazioni private in Europa) e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e migliorando contestualmente il proprio ranking nazionale con il passaggio dalla 31ma alla 28ma posizione.

Nel dettaglio
L’attivo patrimoniale di bilancio è ulteriormente cresciuto a € 248 milioni (€ 246,3 milioni nel 2016); i maggiori investimenti sono costituiti da: beni immobili, mobili d’arte e strumentali per cui sono stati investiti 21,4 milioni di euro (20,2 milioni nel 2016); immobilizzazioni finanziarie composte da partecipazioni in società strumentali (Città Studi, Palazzo Gromo Losa srl e Fondazione con il Sud), altre partecipazioni (Biverbanca, Cassa Depositi e Prestiti, Cassa Depositi e Prestiti reti, Banca d’Italia, Banca Sella e altre minori) per un totale di 138,8 milioni di euro (131,8 milioni nel 2016), titoli di debito composti da BTP, obbl. Astrea di Banca Generali e obbl. senior di MPS per 20 milioni di euro (€ 17,7 milioni nel 2016); strumenti finanziari non immobilizzati per cui l'investimento ammonta a 78,6 milioni di euro (87,342 milioni nel 2016). Nel passivo patrimoniale sono da segnalare: la crescita del Patrimonio Netto a € 225 milioni (€ 223,8 milioni nel 2016) e l’incremento dei fondi a garanzia delle erogazioni negli anni successivi a circa 5 milioni di euro (€ 3,6 milioni nel 2016).

Le partecipazioni
La Fondazione detiene importanti partecipazioni in società strategiche per lo sviluppo del territorio come Città Studi, società strumentale della Fondazione, (valore di bilancio circa € 12,5 milioni) e la società conferitaria Biverbanca spa (a bilancio € 69,5 milioni); partecipa inoltre con oltre 1,1 milioni di euro alla Fondazione con il Sud che, attraverso la propria impresa sociale «Con i bambini» ha messo a punto il «Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile» grazie al quale al Biellese sono stati assegnati 711 mila euro per la realizzazione degli «EduFabLab – Laboratori per i fabbisogni educativi» per ragazzi dagli 11 ai 17 anni.

Una gestione oculata
Il conto economico della Fondazione evidenzia una gestione oculata e prudente, in linea con gli indirizzi generali contenuti nella normativa di riferimento (legge Ciampi 153/99) e nel Protocollo d’intesa 2015 sottoscritto tra ACRI e Ministero dell’Economia e delle Finanze, conclusasi con un significativo aumento dei proventi lordi a 8,7 milioni di euro (+ 12,27% rispetto al 2016) e del risultato di gestione (avanzo d’esercizio), da circ 5 milion di euroi nel 2016 e 6,4 milioni di euro nell’esercizio 2017 (+ 28%).

I fondi a disposizione per le erogazioni
Ciò ha inoltre consentito, come già anticipato, di implementare i fondi per le erogazioni negli anni successivi a 5 milioni di euro (3,6 milioni nel 2016) e quindi di assicurare maggior tranquillità di poter assolvere all’attività erogativa prevista nel DPP (Documento Programmatico Previsionale) 2017. Ulteriori risultati da rimarcare sono stati il significativo contenimento degli oneri di gestione (- 19,95%) e l’aumento dell’attività istituzionale, consistente nella creazione di progetti propri e di erogazioni a sostegno di progetti ed eventi di terzi (Enti e Associazioni) per un totale di
3.769.807 di euro(compresi gli accantonamenti destinati al settore del Volontariato di € 171.097), ammontare in crescita rispetto all’anno precedente di quasi il 10%. L’attività istituzionale è il vero scopo della Fondazione, una vera e propria missione che peraltro, negli ultimi esercizi, si è radicalmente modificata con l’introduzione dello strumento dei bandi tematici, che hanno espresso altresì una funzione di agente vivificante per il tessuto della società civile.

Un bilancio positivo
Nell’insieme il bilancio 2017 può pertanto considerarsi un bilancio positivo che ha visto il raggiungimento dei budget prefissati di conto economico con alcuni spunti di particolare soddisfazione e un miglioramento generale dell’attivo, del patrimonio netto e degli accantonamenti. «Siamo particolarmente soddisfatti da questi risultati che confermano la strategia della Fondazione. – Hanno spiegato il Presidente Franco Ferraris e il Segretario Generale Mario Ciabattini – I numeri parlano da soli e raccontano una Fondazione che, in occasione dei suoi primi 25 anni, ha confermato a pieno titolo la sua appartenenza alle Fondazioni italiane di origine bancaria «medio–grandi e, per tale ragione, ancora più forte e determinata ad agire per lo sviluppo del territorio adoperandosi in ogni tavolo e contesto per favorire la creazione di reti e sinergie e portare nuove risorse sul territorio». Esemplificativo in questo senso ad esempio il bando «Seminare comunità» attivato con Banca Simetica e la Fondazione Zancan di Padova con un investimento di circa 75.000 euro su un totale di 150 mila euro.

Le sfide per il futuro
Molte e impegnative sono infatti le sfide che coinvolgeranno l’Ente nei prossimi anni e le cui premesse sono state poste nel 2017: a partire dalla raccolta fondi per il rifacimento della Basilica Nuova del Santuario di Oropa, progetto da circa 2,9 milioni di euro che saranno reperiti entro il 2020 grazie a una cordata di Fondazioni ed Enti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella a fare da collettore ed apripista con 400 mila euro di impegno di cui 200 mila già stanziati. Altra grande sfida del territorio la partita dell’elettrificazione per cui la Fondazione si è fatta promotrice di un tavolo istituzionale che dovrebbe portare all’avvio dei cantieri entro l’anno. Grande attenzione viene come sempre data al Nuovo Ospedale, nei confronti del quale si è erogato nel 2017 quasi 1 milione di euro per rate di leasing contratto per l’acquisto delle attrezzature mediche d’avanguardia; l’esercizio appena chiuso ha visto inoltre ulteriori interventi relativi a progetti specifici come ad esempio l’introduzione della digital patology in collaborazione con il Fondo Tempia a cui sono stati destinati 50 mila euro oltre a circa 117 mila euro per il «Progetto integrato prostata» che ha permesso l’acquisizione di un laser ad olmio di ultima generazione.

Migliorare la qualità delle vita nel territorio
Dalla sanità allo sviluppo territoriale, dalla scuola e università all’ambiente passando attraverso il sociale e l’assistenza agli anziani la Fondazione agisce dunque per migliorare la qualità della vita del territorio a 360° nella convinzione che il Biellese possa guadagnarsi una nuova formula di sviluppo incentrata sulla qualità del «saper fare» che gli è riconosciuta nel mondo e che è tra l’altro alla base dello sviluppo della cultura della lana (anche questa oggetto di uno specifico studio con l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo). Una particolare menzione va a Città Studi, società strumentale della Fondazione, che – com’è noto – è un attore protagonista insostituibile per il territorio biellese negli ambiti dell’istruzione universitaria e della formazione professionale oltreché dello sviluppo locale quale provider informatico e telefonico. La Fondazione agisce altresì in modo diretto, attraverso la ristrutturazione di propri immobili e in collaborazione con i principali Enti del territorio, per realizzare progetti volti a rivitalizzare aree della città a rischio marginalizzazione come nel recente caso di Villa Boffo, messa a disposizione di AIMA Biella per l’attivazione del centro Mente Locale e del giardino bioenergetico per la prevenzione e cura di forme lievi di malattie neurodegenerative, e dell’immobile ex Monte di Pietà di via Caraccio, anch’esso di proprietà della Fondazione, già sede degli ambulatori medici, destinato al progetto di costituzione del Polo Socio–Sanitario che nascerà in autunno in collaborazione con IRIS e ASL rivolto a giovani e famiglie. Fil rouge di tutti i progetti sostenuti e avviati dalla Fondazione è dunque la capacità di leggere e interpretare le necessità del territorio in linea con le sfide della modernità; a questo proposito va citata l’attività culturale svolta direttamente dalla società strumentale Palazzo Gromo Losa srl che dal 2016 si occupa della gestione dello splendido complesso del Piazzo. «La realizzazione di mostre ed eventi nella vision della Fondazione non è fine a se stessa – spiega il Vice Segretario Generale Andrea Quaregna – ma rappresenta lo strumento strategico con il quale rendere più attrattivo il territorio collegandolo a circuiti più ampi, animandolo di eventi e appuntamenti, il tutto in sinergia con il nascente Polo culturale di Biella Piazzo che unisce i palazzi del borgo storico». Un bilancio 2017 molto interessante dunque, da leggere con gli occhi già proiettati al futuro per capire le radici del cambiamento e interpretare le direzioni future dell’Ente.