16 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Crisi Ascom

Ascom, a pochi giorni dall'assemblea continuano le polemiche

I consiglieri dimissionari precisano la loro posizione e puntano il dito sulla socia in affari del presidente uscente Novaretti. Ecco le loro dichiarazioni

BIELLA - A pochi giorni dall'Assemblea convocata per Lunedì 25 Giugno non si placano le polemiche intorno alla questione Ascom. Riceviamo e pubblichiamo questa nota: dopo la formale diffida inviata, dalla maggioranza dei Consiglieri dimissionari, alla sede di Via Tripoli e, per conoscenza, al Presidente Nazionale Sangalli e alla Procura della Repubblica nella quale si evidenziavano le gravi irregolarità Statutarie nella condotta tenuta da Novaretti, il Vice Presidente uscente Alberto Perotto questa mattina, ai microfoni di Retebiella Alpi Tv, ha rilasciato un'intervista ribadendo la totale nullità dell'Assemblea che non cita minimamente, nell'ordine del giorno, la nomina del nuovo Presidente. Una «dimenticanza» che suona come un estremo tentativo di Novaretti di restare attaccato alla propria carica anche perché lo stesso Statuto gli impedirebbe di presentarsi per il terzo mandato consecutivo.

Le ragioni dei provvedimenti
Perotto spiega le ragioni di questa presa di posizione che passano dalla gestione della stessa Associazione che ha portato , negli ultimi anni, il dissesto economico definito disastroso, all'emorragia crescente di iscritti che ha visto la più rappresentativa Associazione di Categoria dei Commercianti imboccare una vertiginosa caduta.

Le mosse del presidente uscente
A Novaretti non viene perdonata la forzatura esercitata nell'assunzione di Simona Blotto Baldo, socia in affari del Presidente, e del suo compagno ad un non ben definito progetto contro la desertificazione commerciale che doveva vedere la luce nei primi mesi dell'anno attraverso la richiesta di fondi europei ma che, ad oggi, non ha prodotto alcun tipo di risultato se non quello di essere costato , all'Associazione, più di 50 mila euro fra paghe e contributi dei due professionisti che sembrerebbero non possedere, nel proprio curriculum, alcuna esperienza in merito a progettazione europea o ricerche di mercato. Parrebbe, addirittura, che proprio la Socia di maggioranza della floricoltura Novaretti sia stata «promossa sul campo» e impiegata negli ultimi giorni, con mansioni direttive,  proprio nell'ufficio che fu del Direttore Gilberto Broglia licenziato dalla Giunta ormai decaduta e in sfregio a qualsiasi norma statutaria; altra operazione, quest'ultima,  contestata fermamente dai dimissionari.

Lottare per il giusto stato delle cose
Ciò che è certo che la maggioranza dei consiglieri dissidenti sono decisi a dare battaglia in ogni sede perchè venga ristabilito il giusto e corretto stato delle cose in seno alla sede Provinciale di Confcommercio ponendo la parola fine a questa triste vicenda. Perotto auspica un cambio generazionale, un' iniezione di idee e iniziative nuove ed in linea con i tempi moderni, per il bene della stessa Associazione, della sua storia e del commercio cittadino.