26 maggio 2019
Aggiornato 09:30
Lavori pubblici

Funicolare, non c’è ancora il via libera per l’apertura

Dopo la giornata di test l'impianto di collegamento tra la parte alta e la parte bassa della città non ha ancora ottenuto il permesso per la ripresa delle attività

BIELLA - Un’intera giornata di test, quella di mercoledì 27 giugno, non è bastata per ottenere il via libera per la riapertura della funicolare dopo l’intervento di rinnovamento iniziato l’anno scorso. L’impianto ha superato tutti gli esami previsti da Vigili del Fuoco e Ustif, l’agenzia ministeriale per la sicurezza degli impianti a fune, tranne l’ultimo in ordine di tempo, arrivato quando ormai erano le 23, durante la prova «in notturna» di funzionamento. Per questo i tecnici del ministero dei trasporti hanno tenuto nel portadocumenti le carte con le autorizzazioni, in attesa di tornare a Biella e ripetere il test fallito.

Cosa è andato storto
Si tratta del meccanismo che regola l’arrivo nelle stazioni delle vetture in caso di black out elettrico, quando entra in funzione un generatore. Una delle due cabine, sotto gli occhi dell’Ustif, è arrivata alla stazione di monte restando pochi centimetri lontana dal punto di fine corsa, impedendo l’apertura delle porte scorrevoli. Una volta registrato quest’unico dettaglio mancante, si potrà ripetere la prova e ottenere, finalmente, il via libera atteso ormai da settimane.

Il disappunto del sindaco
Il sindaco Marco Cavicchioli, che ha seguito per tutta la giornata fino a sera l’esame di maturità della nuova funicolare, non nasconde il suo disappunto: «Comprendo, anzi sostengo, il giusto puntiglio dei tecnici che devono essere rigorosi soprattutto quando è in gioco la sicurezza – spiega Cavicchioli - Ma siamo in ritardo e non da oggi. E da un impianto nuovo di zecca, ci si aspetta che ogni dettaglio sia perfetto e funzionante. Ho dato mandato ai dirigenti comunali di stabilire se per questi ritardi ci siano delle responsabilità per valutare, nel caso, di usare le clausole contrattuali che ci tutelano».