15 dicembre 2018
Aggiornato 14:30

Buon compleanno a... Alberto Gilardino

Il famoso calciatore biellese nasce il 5 luglio 1982
(ANSA)

BIELLA - E' il 5 luglio 1982 quando la nazionale di calcio italiana vince contro i verdeoro del Brasile durante i campionati mondiali di Spagna; una delle vittorie più brillanti della squadra allenata da Enzo Bearzot, che una settimana più tardi vincerà il titolo mondiale. Quel 5 luglio a Biella, in Piemonte, nasce Alberto Gilardino.

Carriera sportiva
La carriera del calciatore inizia in modo significativo quando Alberto all'età di 14 anni lascia la città natale per trasferirsi a Piacenza. Sebbene acerbo, è proprio nelle file del Piacenza che il suo talento viene coltivato. Lo spirito sportivo del ragazzo è alimentato dalla famiglia che, oltre a sostenerlo nella sua attività calcicstica, trasmette passioni positive come il trekking montano o lo sci. Ma la grande passione di Alberto Gilardino è e rimane il pallone: la prima volta che il ragazzo sale sulle gradinate di uno stadio è in occasione della partita Juventus - Milan. In campo ci sono Marco Van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard, stelle capaci di far sognare qualsiasi adolescente. Alberto continua ad allenarsi concentrato sul suo futuro. Per il campionato 1999-2000 il Piacenza è in serie A e tra i suoi giocatori c'è anche il diciassettenne Gilardino. Il suo esordio avviene il 6 gennaio 2000 nella partita Piacenza - Milan, che termina 1-0 a favore della squadra milanese ospite. Gilardino non si lascia abbattere, la sua presenza in campo è sempre convincente e nelle diciassette partite del girone di ritorno realizza 3 gol importanti. Gilardino spicca il salto per il suo futuro e per la sua carriera da giocatore professionista.

La consacrazione
Nella stagione 2003-2004 arriva la consacrazione: Alberto Gilardino supera il record di Marco Di Vaio che fino ad allora era il miglior realizzatore in campionato nella storia del Parma, con 20 gol. Alberto, miglior cannoniere italiano, realizza 23 gol: uno solo in meno del capocannoniere Andriy Shevchenko. Se si considera che 17 delle 23 reti sono state segnate nel solo girone di ritorno, nel quale Gilardino è partito titolare 21 volte, il risultato assume ancora maggior significato. Poi arrivano i campionati Europei di Portogallo 2004 e Gilardino è protagonista della Nazionale azzurra under 21 che, grazie anche ai suoi gol, vince il torneo. Dopo un'eccezionale stagione al Parma e un convincente campionato europeo, sono in molti ad aspettarsi una sua convocazione nella nazionale maggiore di Marcello Lippi, che tuttavia non arriva. La convocazione è rimandata solo di qualche mese. Prima però c'è ancora tempo per cogliere un'importante soddisfazione: alle Olimpiadi di Atene 2004 è Gilardino a guidare l'attacco degli azzurri Under 21 di Claudio Gentile, che conquistano la medaglia di bronzo. Il 13 ottobre 2004 l'attaccante segna il suo primo gol in azzurro proprio a Parma. Il talento di Alberto è maturo: il campionato successivo lo vede siglare gol spettacolari, con costanza straordinaria. Purtroppo il Parma risente gravemente del fallimento economico della Parmalat e della famiglia Tanzi, e gli obiettivi non sono certo di alta classifica. Sebbene i gialloblu facciano ottima figura in Coppa Uefa, uscendo solo in semifinale contro il CSKA di Mosca, alla fine del campionato la squadra rischia la retrocessione, che evita nello spareggio tutto emiliano, ai danni del Bologna. Ai mondiali del 2006 gioca poche partite e segna un gol, comunque importantissimo per quella che sarà la storica conquista della quarta coppa del mondo per l'Italia. Dalla stagione 2008/2009 giocherà con la Fiorentina. Per il Mondiale 2010 che si svolge in Sudafrica, il CT Lippi lo convoca: nella prima partita (contro il Paraguay) esordisce come unica punta della nazionale.