26 settembre 2018
Aggiornato 07:00

Leo Club Biella, solidarietà per i non vedenti

Una serata terminata con la donazione all'Unione Italiana Ciechi e al dipartimento di Matematica dell'Università di Torino
Leo Club Biella, solidarietà per i non vedenti
Leo Club Biella, solidarietà per i non vedenti (Leo Club Biella)

BIELLA - Serata all'insegna della solidarietà al Circolo Sociale di Biella grazie alla generosità del Leo Club cittadino, che ha devoluto ben 6.500 euro a cinque importanti realtà attive sul territorio provinciale e regionale. Tra i beneficiari, con un contributo di 300 euro, la sezione biellese dell'Unione Italiana Ciechi, con la quale il Leo Club ha collaborato, nei mesi scorsi, all'organizzazione di un paio cene al buio svoltesi in città.

Un segnale importante
«I fondi - spiega Adriano Gilberti, presidente dell'UICI regionale e membro della sezione biellese - serviranno per l'attività ordinaria dell'unione e sono un segnale importante nei confronti delle iniziative intraprese sul territorio. Senza la generosità dei privati ogni nostra azione sarebbe praticamente impossibile, ma la donazione assume un significato importante perché arriva dai giovani e dal loro grande cuore».

Le altre donazioni
Nel corso della serata sono state devolute offerte anche all'Emporio Caritas, agli Amici Parkinsoniani Biellesi Onlus e all'APISTOM, l'Associazione Stomizzati e Incontinenti della Provincia di Biella.

Un contributo notevole
Ma il contributo più importante, ben 3.000 euro, è andato al dipartimento di Matematica dell'Università di Torino, per lo sviluppo di un software in grado di realizzare, in modo automatizzato, testi in formato pdf con formule perfettamente leggibili, problema annoso per i non vedenti. Presente alla serata il professor Nadir Murru, borsista di ricerca della facoltà torinese. «Si tratta di un progetto importante che intendiamo sostenere anche in futuro, così come continueremo a collaborare con la sezione provinciale dell'Unione Ciechi - spiega Andrea Masi, past president del Leo Club biellese da alcuni giorni - ricordo che il famoso bastone bianco dei non vedenti fu inventato da un Lion e che il nostro club è nato come paladino dei non vedenti. Siamo contenti del successo della serata, frutto del lavoro di un anno».