21 novembre 2018
Aggiornato 14:30

Asl Biella, in pediatria uno spazio dove «cullare» il proprio bimbo come a casa

E' nata al nuovo Ospedale la Family Room. Un reparto sempre più flessibile, a misura di bambino e di famiglia, per creare luoghi dedicati e protetti
Asl Biella, in pediatria uno spazio dove «cullare» il proprio bimbo come a casa
Asl Biella, in pediatria uno spazio dove «cullare» il proprio bimbo come a casa (Asl Biella)

BIELLA - Uno spazio riservato dove sentirsi a casa e in cui far sentire protetto anche il proprio bimbo. La Pediatria dell’Asl di Biella presta attenzione alle esigenze delle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati. Ed è pensando a loro che sono state allestite alcune aree specifiche, a misura di famiglia in punti diversi del reparto.

Una camera speciale
La Family Room è una camera speciale, riservata alle famiglie di quei bimbi che per qualche ragione si ritrovano a dover trascorrere ancora qualche giorno in ospedale prima di essere dimessi: perché affetti da qualche patologia o perché nati prima del termine. Una camera con servizi dedicati, simile a una stanza di degenza, ma riadattabile in base alle necessità, con un’area soggiorno e le culle differenziate in base all’età del bambino.

Supporto in una fase di transizione
Chi usufruisce della family room si trova spesso in quella fase di transizione - in attesa di tornare a casa – in cui si ha la necessità di ricevere consigli, assistenza e soprattutto durante la quale la mamma, se il bimbo è un neonato, ha comunque la possibilità di proseguire l’allattamento al seno. A ciò si aggiunge il vantaggio di poter contare sull’assistenza di personale infermieristico e medico di supporto, a disposizione per soddisfare dubbi, incertezze, fugare anche le paure e le insicurezze che in molti casi i neo genitori nutrono nei primi giorni di vita del proprio figlio.

Un'area più protetta
In una area adiacente alla patologia neonatale vi sono invece box dedicati, arredati con poltrone letto, dove la mamma può stare con il proprio bimbo in un ambiente più isolato; spazi molto utili specie durante le ondate stagionali caratterizzate da influenze, bronchiti e patologie contagiose. «La parola chiave nell’adozione di questi accorgimenti strutturali e logistici - sottolinea Paolo Manzoni, direttore della pediatria - diventa «flessibilità» perché la logica è quella di poter venire incontro alle esigenze dei nostri piccoli pazienti e delle loro famiglie modellando l’organizzazione per poter offrire loro percorsi di assistenza dedicati, in grado di contemperare l’aspetto medico con componenti anche sociali».