30 anni del Parco degli Arbo: grande successo dei festeggiamenti

A Riabella oltre 70 persone per la Grigliata che ha festeggiato l'anniversario dell'area verde. Tanti i nuovi progetti per l'associazione che si prende cura dei castagni

30 anni del Parco degli Arbo: grande successo dei festeggiamenti
30 anni del Parco degli Arbo: grande successo dei festeggiamenti (Parco degli Arbo)

BIELLA - Oltre 70 persone, tutte molto soddisfatte, per la tradizionale Grigliata al Parco degli Arbo organizzata domenica 8 luglio dalla Pro Loco di Riabella. Quest'anno si è trattato di un evento speciale perché l'area verde riabellese compie i suoi primi trent'anni di età. Risale infatti al 1988 l'inaugurazione del Parco dei Castagni (Arbo in dialetto) a cura della Pro Loco e del DocBi - Centro Studi Biellesi, che avevano voluto così valorizzare l'area di «Sit di Vegge», a poche centinaia di metri dall'abitato, in cui si sono conservati alcuni castagni plurisecolari di notevoli dimensioni.

Il castagno
Il castagno (Castanea sativa) ha sempre rappresentato per la montagna biellese una risorsa insostituibile, tanto che un tempo lo si definiva semplicemente Arbo, cioè l'albero per eccellenza. Gli insediamenti umani e la vita stessa dei montanari dipendevano infatti in modo determinante dai castagneti e dall'abbondanza del raccolto. Le grëlle, castagne secche bollite nel paiolo, costituivano la base dell'alimentazione durante l'inverno. L'Arbo era inoltre al centro di una serie di tradizioni e usanze che costituivano quel tipo di vita che può essere appunto definita la «Civiltà del Castagno». Nel Parco sono inoltre evidenziati alcuni aspetti etnografici non riferiti al castagno, quali ad esempio la possa, pietra utilizzata per posare la pesante gerla che le donne portavano sulle spalle, e il gorc d'la canva, vasca usata per la macerazione della canapa.

La cura della Pro Loco
Il Parco degli Arbo è annualmente curato dalla Pro Loco, che per esempio fa suo l'onere di mantenere puliti i prati e di tagliare l'erba all'inizio della stagione estiva. Quest'anno visto l'importante anniversario i volontari dell'associazione hanno però anche sostituito alcune parti della palizzata dell'area picnic e ripulito l'antica cascina di «Sit di Vegge», dove sono state collocate alcune fotografie dell'inizio del Novecento. Nei prossimi mesi in collaborazione con il DocBi è previsto il rifacimento della cartellonistica. Anche negli scorsi anni gli interventi sono stati ingenti. Nel 2016, grazie alla collaborazione dei proprietari dei terreni (alcuni dei quali peraltro dati da anni in comodato gratuito alla stessa Pro Loco) erano stati abbattuti alcuni alberi d'alto fusto (circa una dozzina) i quali minacciavano seriamente la sopravvivenza dei castagni più antichi sia per la loro struttura pericolante sia per l'oscurità procurata a danno dei vicini arbo, che - com'è noto - hanno bisogno di luce per crescere in modo sano. Tale imponente operazione era stata suggerita da Alfredo Sunder dell'Associazione Biellese del Castagno, venuto più volte a Riabella per darci consigli in merito alla conservazione dei castagni.

La lotta al parassita
Minaccia ben più complessa è stata nell'ultimo decennio la lotta nei confronti di Dryocosmus kuriphilus o cinipide galligeno, un insetto assai nocivo per queste piante, vera piaga per tutti i castagni biellesi italiani. Nel 2011, sempre con l'aiuto di Sunder, la Pro Loco aveva ottenuto l'intervento di un'entomologa dell'Università di Torino per il lancio di Torymus sinensis, l'antagonista specifico del cinipide galligeno, che grazie a questa lotta biologica sembra sia stato vinto.

I nuovi progetti
Ma i progetti per il Parco degli Arbo non sono finiti. Su proposta del Consiglio Direttivo l'Assemblea dei Soci riunitasi lo scorso aprile ha infatti deliberato la rimozione della casetta prefabbricata situata alla base del prato (poco sopra la strada asfaltata). Tale piccolo chalet in legno era stato donato alla Pro Loco di Riabella all'inizio degli anni '90 dal Comune di Clauzetto (Pordenone), tra i tanti colpiti dal terribile terremoto del 1976. I volontari della Pro Loco, con encomiabile servizio, si erano recati sul posto per smontarlo e nel 1991 lo avevano rimontato a «Sit di Vegge» con il nobile intento di ospitarvi una mostra permanente sulla «Civiltà del Castagno». Purtroppo per tanti motivi quel progetto non poté realizzarsi e la struttura, utilizzata al più come deposito estemporaneo, ha conosciuto un naturale decadimento. Poiché le condizioni attuali la rendono pericolosa per l'incolumità di chi vi si avvicini (le preoccupazioni sono soprattutto per i bambini) a causa di vetri rotti, parti in ferro arrugginite, legno marcio, ecc., oltre un elemento esteticamente stridente con il resto dell'area, la Pro Loco si è quindi attivata per la sua rimozione. Purtroppo la copertura si è rivelata essere in Eternit (amianto), il che naturalmente la rende estremamente dannosa per la salute pubblica. I preventivi richiesti si aggirano sui 5.800 € + Iva dei quali circa 4.300 € solo per la rimozione del tetto, cifra che il bilancio della Pro Loco naturalmente non può sostenere, perlomeno nella sua totalità. Ecco quindi che l'associazione lancia una pubblica sottoscrizione rivolta ai soci, agli abitanti e in generale agli amici di Riabella per contribuire all'opera. Per aderire è possibile: rivolgersi direttamente a Maria Martinazzo Sartor (Segretario/Tesoriere): 347 1532860; effettuare un bonifico sul conto della Pro Loco (IBAN IT10Z0326822311001896128000 – Banca Sella) scrivendo sulla causale «Parco Arbo». La Pro Loco ringrazia anticipatamente tutti coloro i quali aderiranno, consapevole che la raccolta potrà richiedere anche un paio di anni, ma speranzosa che l'intervento si possa realizzare.