26 settembre 2018
Aggiornato 06:30

Cerruti cede l’80% a un fondo inglese

Njord Partners entra ufficialmente in azienda con un’operazione da 20 milioni. La produzione non si sposta da Biella e alla famiglia fondatrice resta il 20% delle quote
Cerruti cede l’80% a un fondo inglese
Cerruti cede l’80% a un fondo inglese (Diario di Biella)

BIELLA – Questa volta è ufficiale: il partner giusto per la F.lli Cerruti è arrivato e le operazioni di cessione delle quote sono state ufficializzate direttamente del «Signor Nino» venerdì. Si tratta di Njord Partners, un fondo con sede a Londra specializzato in acquisizioni in ambito industriale e nel rilancio internazionale dei brand finanziati.

La produzione non si sposta, garantisce Nino Cerruti
Nel caso di Cerruti il Fondo si va a prendere un pacchetto che contiene lo storico Lanificio di Biella insieme ad una rete distributiva che da sola vale 13 milioni di euro di ricavi e comprende gli outlet monomarca, ed alla Asian Pacific Inc. insediata ad Hong Kong. La famiglia Cerruti resta comunque in azienda, con una quota minoritaria, ed il patron ha già garantito di fronte all’assemblea dei dipendenti che la produzione resterà sulle rive del Cervo, in linea con la politica aziendale perseguita fino a qui e senza ristrutturazioni

Le ragioni dell’acquisizione
Il «Signor Nino» aveva manifestato l’intenzione di cambiare l’asset aziendale già da tempo, le ragioni addotte richiamano alla necessità di «svecchiare» una struttura solida dal punto di vista della qualità e della produzione, ma che necessita di un approccio più energico sul fronte delle nuove dinamiche dei mercati e delle innovazioni connesse con l’industria 4.0. Obiettivi che, secondo la proprietà, non sarebbero perseguibili con le sole forze di un’azienda, seppure blasonata, ma di carattere ancora famigliare. Il know-how e la qualità dei tessuti ovviamente non si toccano.

La terza trattativa è quella buona
Partendo proprio da queste motivazioni, la F.lli Cerruti aveva tentato già due transazioni nell’ultimo anno, entrambe chiuse senza happy ending. Nell’aprile del 2017 era partito in due-diligence un «matrimonio d’interesse» tutto biellese con Brandamour, l’azienda di Matteo Tempia Valenta, nota per aver già inglobato F.lli Ormezzano e Luigi Botto. Molto clamore ma nulla di fatto, in ottobre la trattativa si chiude e lo stesso Nino Cerruti annuncia l’apertura di un nuovo tavolo con un partner di respiro internazionale. Nei mesi successivi si parla con insistenza «dei cinesi», ma senza conferme ufficiali. In effetti proprio cinese è la Shandong Ruiy Ndr, con cui s’è trattato ma è mancata l’intesa, trovata infine con Njord Partners.