26 settembre 2018
Aggiornato 07:00

Finisce con la moto in un fosso «tagliafuoco», centauro salvato dai carabinieri

E’ fuoriuscito alla Broglina di Magnano. Non riusciva a tornare il sella ma per fortuna i carabinieri sono intervenuti in suo soccorso
Ambulanza del 118
Ambulanza del 118 (Diario di Biella)

MAGNANO - Una pattuglia dell'Arma è dovuta correre in soccorso ieri, domenica 8 luglio, di un motociclista finito in uno scavo «tagliafuoco», alla Broglina di Magnano. L'uomo, 52 anni, di Biella, in sella a una Honda 250 aveva pensato bene, seppure non potesse, si affrontare il difficile tracciato, per poi finire a terra, procurandosi una contusione a una gamba. Incapace di ripartire, prima che il segnale del cellulare sparisse, era riuscito a chiedere aiuto. L'emergenza sanitaria aveva fatto partire tanto l'elicottero che un mezzo via terra, mentre i carabinieri si portavano sul posto. Dopo aver percorso un lungo tratto a piedi, raggiungevano il centauro che, inspiegabilmente, ha poi rifiutato le cure del 118.

ALTRO INCIDENTE A TRIVERO - E incidente, sempre ieri, anche a Trivero, tra la Yamaha condotta da un cittadino tedesco, di 49 anni, e la Renault Clio condotta da un 41enne di Santhià. Entrambi i coinvolti sono usciti illesi dallo schianto. È andata peggio, invece, a centauro e passeggero a Campiglia Cervo. Scontratisi con un'auto, sono finiti entrambi all'ospedale di Ponderano.