24 settembre 2018
Aggiornato 19:30

La moda sostenibile di Cittadellarte a New York

Il movimento artistico di Michelangelo Pistoletto sarà protagonista al Forum sullo Sviluppo Sostenibile organizzato dalle Nazioni Unite
La moda sostenibile di Cittadellarte a New York
La moda sostenibile di Cittadellarte a New York (Cittadellarte)

BIELLA - Dal 10 al 19 luglio a New York si terrà il Forum sullo Sviluppo Sostenibile organizzato dalle Nazioni Unite e, per l'occasione, Cittadellarte sarà protagonista: verrà proiettato in anteprima mondiale il film «Made in forest» girato da UN TV UNECE in collaborazione con Cittadellarte Fashion B.E.S.T., che ha come protagonista e testimonial l'attrice Michelle Yeoh e lo stilista Tiziano Guardini e verranno esposti gli abiti realizzati durante un workshop residenziale alla Fondazione Pistoletto dai fashion designer Silvia Giovanardi (WRÅD), Flavia La Rocca e Silvio Betterelli. Paolo Naldini, Direttore di Cittadellarte, terrà una keynote speech il 10 Luglio e presenterà il lancio del film il 16 Luglio.

La moda sostenibile
Pistoletto e Cittadellarte lavorano da anni a progetti legati alla moda sostenibile, ricordiamo nel 2012 la grande performance in Piazza Duomo a Milano per il lancio del manifesto per la sostenibilità per la moda italiana (in collaborazione con Camera Nazionale della Moda), nel 2014 alle Nazioni Unite di Ginevra l'evento dedicato alla moda sostenibile con un' installazione artistica permanente, una serie di perfomance nel Palazzo delle Nazioni e nelle piazze della città, una working conference con i maggiori stakeholder internazionali. Tappe di un percorso per portare il messaggio della sostenibilità della moda alla dimensione globale.

Cittadellarte e Onu
«Il connubio tra Cittadellarte e ONU prosegue – spiega Paolo Naldini, Direttore di Cittadellarte - ed è per me emozionante dopo gli incontri che ho moderato in passato a Ginevra, essere invitato a tenere uno speach in una sessione di questa conferenza di alto profilo delle Nazioni Unite sulla sostenibilità. Stiamo alimentando un mito contemporaneo il cui simbolo è il Terzo Paradiso, la cui sede è a Biella: qui l'attrice di Hollywood Michelle Yeoh è approdata alla ricerca della moda sostenibile. La sfida è epocale e non si può affrontare se non uniti: arte – impresa – politica – scienza, ogni ambito e ogni organizzazione sono chiamati a scendere in campo. E' proprio questo l'impegno che Cittadellarte si è presa in questi vent'anni: collegare protagonisti di un cambiamento indispensabile in un grande quadro che unifica le singolarità in un obiettivo comune. Per questo parliamo di Rinascita o Rebirth»

Il film
16 Luglio 2018 alle 18.15: Lancio del film «Made in Forest» con una presentazione pubblica di Paolo Naldini (Direttore di Cittadellarte) al Palazzo delle Nazioni Unite. Michelle Yeoh indosserà per l'occasione il capo di Tiziano Guardini realizzato a Cittadellarte durante le riprese. Lo scorso Aprile Cittadellarte è stata il quartier generale delle riprese del film «Made in Forest», che illustra lo sviluppo e il processo produttivo di un capo sostenibile realizzato con materiali provenienti dalle foreste, in particolare Tencel. Girato dalla troupe di UN Live United Nations Web TV e UNECE/FAO (Forestry and Timber Section della commissione economica europea delle Nazioni Unite) il cortometraggio ha come protagonisti un abito realizzato appositamente dal fashion designer Tiziano Guardini e l'attrice testimonial Michelle Yeoh. Come anticipa il nome del progetto, il filmato è centrato sulla catena di approvvigionamento e il processo di produzione e progettazione creativo di un abito sostenibile. In tutta la pellicola è evidente il collegamento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Uno degli obiettivi del documentario, infatti, è dimostrare l’importanza che le foreste ricoprono nel mondo della moda sostenibile, sensibilizzando gli spettatori a una visione consapevole e armoniosa del rapporto tra ambiente, etica e moda.

La mostra
Per tutta la durata del Forum sarà allestita la mostra «Fashion for Forest», che espone i capi realizzati nei laboratori di Cittadellarte Fashion B.E.S.T. durante un workshop residenziale che si è tenuto in Giugno. Silvia Giovanardi, co-fondatrice e direttore creativo di WRÅD, ha realizzato un abito composto da un top in Mintfiber tinto in indaco naturale e clorofilla e da una gonna in Lyocell il cui distintivo colore grigio (WRÅD grey) deriva dal trattamento in g_pwdr Endorsed by Perpetua, processo tecnologico e circolare che recupera la polvere di grafite scartata dall’industria del tech in fase di tintura. «A volte ci capita di lasciare appesi a testa in giù dei meravigliosi fiori rari per poi dimenticarcene. Possiamo davvero rimanere indifferenti di fronte a questa situazione allarmante? No. Un approccio genuino e liberatorio che si riflette nei materiali e nelle tecniche di tintura innovativi adottati per questo abito, che sono il risultato di una collaborazione sinergica tra diverse realtà unite da un unico scopo: il cambiamento».

L'abito di scena
Flavia La Rocca Flavia La Rocca ha realizzato un abito modulare in Tencel verde militare. Formato da 4 moduli intercambiabili uniti da zip nascoste. L’abito può essere indossato in più di 10 modi diversi da abito lungo a abito midi con mantella passando per abito bustier a ruota e completo top+gonna. «Trovo ispirazione nella vita di tutti i giorni. Perché le foreste possono contribuire alla moda sostenibile? Perché foreste naturali e piantagioni gestite in modo sostenibile sono la fonte delle materie prime che possono essere usate nella moda, Tencel è una di queste. La cosa più importante è assicurarsi che il processo sia sempre ecologicamente responsabile». Silvio Betterelli  ha invece realizzato un abito in Tencel Lyocell jacqard con un motivo a mappe del mondo e con dettagli come ruches e volants. «Perché le foreste sono importanti per la moda? Viviamo in un mondo troppo veloce, dobbiamo riconnetterci con i ritmi naturali della natura, avvicinarci alla natura come esseri viventi. Le stagioni, la natura e il rispetto per il mondo che ci circonda sono l’unica soluzione per un futuro sostenibile».