Le ricette di una volta, l'antica preparazione delle Miasce

Preparate e gustate dolci o salate queste sfiziose sfoglie simili a crèpes hanno una storia secolare. Ecco come si preparano

Le Ricette di una volta, l'antica preparazione delle Miasce
Le Ricette di una volta, l'antica preparazione delle Miasce (SedovaY - shutterstock.com)

BIELLA - La storia delle Miasce è secolare. In passato, erano spesso cucinate al posto del pane, ma venivano anche consumate come piatto unico. Il nome di questo prodotto, risente delle inflessioni dialettali della zona di produzione (Miasse, Miasce) e può essere tradotto con «meligacce», per indicare quelle croste di «meliga» (mais) che si staccano dal paiolo, dopo la cottura della polenta. Le Miasse sono sottili e croccanti rettangoli di farina di granoturco che vengono cotte su apposite piastre, lungamente riscaldate sul fuoco del camino.

Le origini
Costituiscono un piatto rustico non soltanto montanaro, in quanto presente nel passato, in varie località: nella nostra Valle del Cervo, in Valle d’Aosta, in Valsesia, in Germania e in Belgio. Pare che le loro origini risalgano ai tempi biblici e fossero gustati pure dagli arabi. Anticamente l’attrezzo per prepararle era di pietra, in seguito fu forgiato in ferro. E composto da due piastre, trattenute al centro da una cerniera e provvisto da due lunghi manici. Le famiglie nobili facevano incidere al loro interno lo stemma del loro casato, così che apparisse sulle Miasce cotte.

La ricetta
Ecco gli ingredienti per preparare le Miasce ed i modi per gustarle sia dolci che salate.
300 g. di fioretto (farina di mais setacciata fine )
300 g. di farina bianca,
300 g. di zucchero (se dolci se no sale q.b.)
100 g. di olio o burro morbido
buccia grattugiata di un limone
mezzo litro di latte
Le quantità dei singoli ingredienti possono variare, da zona a zona, secondo la tradizione locale consolidata nel tempo; inoltre, in alcune zone del biellese, l’olio viene sostituito con una noce di burro e viene anche utilizzato latte annacquato per formare la pastella. Alcuni preferiscono al latte il siero, che peraltro doveva essere l’ingrediente più usato un tempo, in quanto il latte era interamente utilizzato per produrre burro e toma. In una ciotola di legno, si mescola farina di granoturco con gli altri ingredienti. Sembra che il sale venga aggiunto appena prima di servire le Miasce in quanto, altrimenti, impedirebbe una loro cottura omogenea. La pastella non troppo densa, viene stesa il più velocemente ed uniformemente possibile con un'apposita spatola cercando di ottenere poco spessore. Il tempo di cottura è di 2-3 minuti. Ultimata la cottura, le Miasce sono staccate dall'attrezzo e sono riposte in un cestino di vimini.

Come gustare le Miasce
Le Miasce devono essere servite molto calde e, vengono solitamente accompagnate da formaggi tipici della zona oppure salumi nella loro versione salata ma le Miasce possono essere anche gustate dolci se vengono cosparse di zucchero quando sono ancora bollenti. Lo zucchero fondendo, conferirà loro un sapore estremamente gradevole e sono molto apprezzate anche dai bambini.