25 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Cultura

Il nuraghe di Chevru ha una nuova pietra

Si tratta della pietra di Ceva, comune del cuneese che ha dato il suo contributo per questo monumento che celebra la memoria e la fratellanza

BIELLA - E' stata consegnata martedì 17 luglio, direttamente da Mara Garelli, assessore alla cultura di Ceva, centro del Piemonte meridionale, 6mila abitanti in provincia di Cuneo, la pietra che andrà ad arricchire il nuraghe di Chevru, progetto di Comune di Biella e circolo Su Nuraghe per commemorare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Un ricordo importante
Mara Garelli ha voluto essere personalmente presente alla consegna per sottolineare l'importanza che questo monumento commemorativo ha per il proprio comune con ben 149 caduti in battaglia tra il 1914 e il 1918. Ai municipi piemontesi e sardi è stato chiesto di inviare una pietra che recasse il nome della città e il numero dei soldati morti durante il conflitto. Saranno collocate nell'area intorno al nuraghe Chervu di corso San Maurizio, simbolo della fratellanza tra Sardegna e Piemonte.

Territorio e memoria
«In molti hanno già aderito - sottolinea Valeria Varnero, l'assessore che si occupa del progetto - Li inviteremo tutti all'inaugurazione, che si terrà durante le celebrazioni del 4 novembre». La pietra di Ceva arriva da uno dei torrenti della zona ed è stata lavorata e incisa da uno scultore locale, Ivano Ghiglia. «Abbiamo voluto partecipare - è stato il commento di Mara Garelli - come tributo e testimonianza del nostro territorio alla memoria».