26 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Territorio

La Direttiva Manifestazioni Pubbliche non convince l'Anci Piemonte

Il presidente Avetta: «Irrisolto il problema di fondo, sindaci preoccupati». Tanto il disappunto degli amministratori dei comuni più piccoli

BIELLA - «Apprezziamo i passi avanti contenuti nel provvedimento sulle manifestazioni pubbliche ma, ad una prima lettura, rileviamo che resta comunque irrisolto il problema di fondo: le norme sono rivolte indistintamente a comuni grandi e piccoli – commenta Alberto Avetta, presidente di Anci Piemonte In altre parole, il Sindaco di Vistrorio, 550 abitanti e 2 dipendenti senza specifiche competenze tecniche, dovrà valutare se e con quali prescrizioni autorizzare o meno 'Pietro, Legno e Ferro', manifestazione storica in Valchiusella, assumendosi in toto la responsabilità della scelta. Siamo proprio sicuri che questo rientri tra i compiti di un sindaco?».

Una direttiva preoccupante
Preoccupa la direttiva emanata dal ministro dell’Interno Salvini e annunciata, venerdì scorso a Viverone, dal sottosegretario Stefano Candiani, intervenuto in occasione dell’assemblea annuale del Piccoli Comuni Anci. A sollevare il problema era stato lo stesso presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, che si era fatto portavoce delle proteste di numerosi sindaci.

Decisioni scomode a carico dei sindaci
In queste ore sull’argomento è intervenuto anche il presidente di Anci nazionale Antonio Decaro. «Le decisioni scomode, alla fine, devono essere assunte sempre dai sindaci, anche su temi di competenza squisitamente statale come la sicurezza: in base alla direttiva – ha precisato Decaro - noi sindaci dobbiamo valutare le misure di sicurezza necessarie e autorizzare la manifestazione, sempre noi dobbiamo verificare la complessità e la delicatezza di alcuni eventi per eventualmente rimettere la questione al comitato per l'ordine pubblico».