23 luglio 2019
Aggiornato 17:00
Economia

Trabaldo Togna cresce e punta sull'innovazione dei tessuti

Il lanificio di Pray prosegue la sua crescita innovando e puntando sull'elasticita di Estrato una lana dalle capacità straordinarie

BIELLA - Un 2017 che chiuede a 21 milioni di euro di fatturato, quello della Trabaldo Togna con una previsione 2018 per una conclusione a 25 milioni. I primi mercati dell'azienda di Pray sono stati Stati Uniti, Giappone, Germania e Italia, ognuno con il 15% del fatturato e sicuramente quello che ha avuto una crescita maggiore è stato il Giappone. Le cause sembra risiedono sull'attenzione dei giapponesi a tecnologia ed innovazione che hanno fatto si che Estrato, il prodotto più innovativo del lanificio, fosse largamente apprezzato.

Un cambio ai vertici ma in continuità
Dalla fine del 2017 l’Amministratore Delegato di Trabado Togna è Luca Trabaldo Togna, che guida la società dopo la scomparsa a 82 anni del padre Achille lo scorso novembre. Dopo la sua morte, Trabaldo Togna non ha effettuato nessuna modificazione nell'organigramma aziendale, né ha realizzato nuove assunzioni, per proseguire l’attività all’insegna della continuità.

L'elasticità e il lusso
Il tessuto Estrato consiste in una lana capace di estendersi fino al 30%, una percentuale molto elevata di elasticità, ottenuta senza nessuna aggiunta di fibre di sintesi derivate dal petrolio. Le stesse prestazioni sono state ottenute per i cashmere, per le flanelle, capaci di tendersi fino al 30%; per i tessuti aspetto lino tramati con lana; per le lane cotton touch, dall’aspetto cotoniero, lavabili in lavatrice. Nel caso di un normale tessuto cosiddetto «natural stretch» l’armatura di una tela di lana arriva al 10%, massimo 12% sfruttando le prerogative della fibra. Ci sono voluti 15 anni di ricerche per sviluppare una simile tecnologia ed oggi Trabaldo Togna è l’unica azienda al mondo a produrre questo risultato con tessuti al 100% naturali. Dall'inizio del 2018, l'azienda ha anche intrapreso una collaborazione con il gruppo francese Chargeurs, rleader nella produzione di lane pettinate, per il progetto «Organica per Estrato»: una parte della produzione di Estrato viene fatta con lane Merino premium della linea Organica che offre tracciabilità e sostenibilità delle lane, argomenti particolarmente sensibili per il mercato del lusso.

Una linea sartoriale
L’azienda di Pray nel 2006 ha acquisito la St. Andrews di Fano con circa 180 dipendenti e che a gennaio ha visto debuttare Sant’Andrea Milano, la propria linea sartoriale total look con uno stile fashion che si ritrova nel fitting e nella ricerca tessile, in abbinamento con i tessuti Estrato. La nuova collezione di Estrato per l’Autunno-Inverno 2019/20, presentata nel corso del salone Milano Unica di luglio, nasce dal connubio tra innovazione e tradizione. Le lane diventano abiti e giacche dinamiche, i tessuti sono resi tridimensionali e spesso sono impreziositi da filati mouliné. Estrato cashmere è dotato di nuovi filati, sia pettinati che cardati, e parte dalle giacche leggerissime in cashmere da soli 200 gr/mt, per arrivare ai cappotti garzati in colori mélanges, ma i tessuti Estrato sono declinati anche in lana/seta e lana/mohair. Completano l’offerta, i tessuti accoppiati, ideali per capi dallo stile upper casual.