27 giugno 2019
Aggiornato 12:00
Economia

Camera di Commercio, presentati i principali basi dell'economia biellese

Il territorio invecchia e il calo demografico è evidente. Migliorano la produzione industriale e l'export ma la strada è ancora lunga e in salita

BIELLA - Un territorio che invecchia ed i dati demografici in calo da tempo. Il Biellese resiste alla crisi del manifatturiero grazie alle politiche di export del tessile e sviluppando nuovi settori per creare nuova occupazione. Si è tenuta nella mattinata di venerdì 20 luglio, alla Camera di Commercio di , la conferenza stampa di presentazione dei principali dati socio-economici del Biellese tratti dall’aggiornamento riferito al 2017 della pubblicazione Economia Biellese.

Ottimismo e cautela
Il quadro che ne esce è quello di un territorio che fatica ma non si arrende. Ha aperto l’incontro il Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Alessandro Ciccioni: «Dai dati emergono certamente alcune situazioni di difficile e interlocutoria lettura della realtà biellese, come il dato della produzione industriale che, seppure positivo, consiglia cautela nelle previsioni di lungo periodo, unitamente a segnali più incoraggianti come la ripresa dell’export, in particolare per i settori tradizionali del territorio, una realtà dove il peso e l’importanza dell’industria fanno della manifattura l’insostituibile motore di traino dell’economia. La Camera di Commercio continuerà a lavorare per sostenere e supportare le imprese nel processo di internazionalizzazione, specie in un periodo in cui le notizie di politica internazionale potrebbero avere ripercussioni sulle esportazioni, oltre a svolgere una serie di nuove funzioni in materia di orientamento scolastico e alternanza scuola-lavoro, turismo e digitalizzazione».

Mancano i nuovi tecnici
Una prima preoccupazione è destata dalla difficoltà nella ricerca di lavoratori e tecnici er il settore tessile. E' necessario un ricambio importante dei ruoli che soddisfino le competenze sempre più richieste dal mercato come l'utilizzo di strumenti digitali ed il risparmio energetico unito alla sostenibilità ambientale

I dati su lavoro e impresa
Per quanto riguarda i numeri il quadro è generalmente positivo rispetto alla media nazionale ma alcuni dati non convincono: il 24,2% di popolazione tra i 15 e i 24 anni è alla ricerca di un lavoro. In calo invece le imprese registrate rispetto ai dati di dieci anni fa a quota 18.043. E' boom invece per le ditte individuali al 51,3% e per le imprese femminili che sono a quota 3711, ma il dato non convince perchè 6 su 10 cessano di esistere ai tre anni di vita.

Bene la produzione industriale e l'export
La produzione industriale ha un andamento lievemente positivo e cresce sensibilmente l'export soprattutto verso Europa e Asia, la Cina è il terzo partner:: «Il Biellese ha un tessuto manifatturiero resiliente, che nel corso del 2017 ha visto consolidarsi la risalita della produzione industriale soprattutto grazie alle buone performance delle esportazioni: un andamento che prosegue con la consueta prudenza anche nei primi mesi del 2018 – conclude il Vice Presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega a Economia d’Impresa, Emanuele Scribanti - Particolarmente interessante nel 2017 è stato l’export dei prodotti tessili (+5,8%), forte di una promozione dei valori distintivi del made in Italy, in primis la sostenibilità, che è stato il leit motiv anche durante le fiere di settore appena concluse. Ora è importante che le imprese possano contare su una certa stabilità e su misure che possano dare ossigeno alla ripresa: mi riferisco, ad esempio, all’accesso al credito, ad una politica internazionale che favorisca il libero scambio quindi l’export e ad una politica industriale che metta al centro l’industria come motore di sviluppo, ad esempio rifinanziando misure che si sono dimostrate utili quali il piano Industria 4.0».