22 novembre 2019
Aggiornato 17:00
Eventi

Biella, al Chiostro di San Sebastiano in scena Nuovo Hotel Novecento

«Musica e parole attraverso le stanze dell’arte». Sabato 28 luglio si terrà lo spettacolo musicale in cui arte e poesia si fondono

BIELLA - Storie di piazza con il contributo di AnniVerdi Associazione Artistica, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Comune di Biella presenta per Estate nel cuore di Biella, lo spettacolo «Nuovo Hotel Novecento Musica e parole attraverso le stanze dell’arte» che si terrà aabato 28 luglio alle 21 al Chiostro di San Sebastiano-Biella con Simona Colonna – musica e canto e Manuela Tamietti – voce recitante. Costumi e ricerca iconografica: Laura Rossi. Luci, suoni e proiezioni: Ted Martin Consoli, Franco Marassi. Ricerca letteraria Francesco Occhetto.

Lo spettacolo
Uno spettacolo musicale che vede protagoniste due donne, una musicista/compositrice di Alba: Simona Colonna e un’attrice/regista di Biella: Manuela Tamietti. Uno spettacolo in cui l’arte pittorica si mescola alla musica e alla poesia per festeggiare un anniversario, quello della fondazione di AnniVerdi, Associazione Artistica biellese che in quattro decenni ha spaziato dal teatro all’editoria, dall’arte allo spettacolo, dando vita ad iniziative che hanno avuto, ripetutamente, vasta eco in ambito regionale e nazionale (in particolare Biella Festival Autori e Cantautori, che il prossimo agosto sarà rappresentato a San Gimignano, a Spazio Cultura dalla cantautrice Claudia Cantisani, terza classificata all’ultima edizione della rassegna). In Nuovo Hotel Novecento Simona presenterà alcune sue composizioni e cover, Manuela reciterà poesie e aforismi. Un’alternanza garbata di brani musicali e letterari noti con quelli meno noti o addirittura anonimi. Entrambe accompagneranno lo spettatore attraverso le stanze dell’arte di un albergo immaginario.

Un suono passato
Nuovo Hotel Novecento è soprattutto un suono. Un suono che ci dicono passato, ma di cui ancora avvertiamo l’eco fortissima, presentissima, quello della musica e delle parole, che accompagnano lo spettatore in una dimensione artistica completa ispirata alle forme d’arte varia del 900 secolo appena passato, così vicino eppure così lontano. Forme d’arte la cui presenza è visitabile nello spettacolo, sia che si presenti con grandi opere d’arte sia con opere minori, meno conosciute perché magari locali ma che riflettono lo spirito del tempo. Il Nuovo Hotel contiene delle stanze e ogni stanza ci può raccontare qualcosa, si tratta di prendere in prestito un passepartout al custode ed entrare con molto pudore, siamo intrusi ma familiari. In queste camere del Novecento, in ogni storia, troveremo qualcosa di noi stessi – qualcosa che sapevamo, ma avevamo scordato: amore, amicizia, silenzio, speranza…. Il Nuovo Hotel Novecento sarà alla fine il nostro autoritratto: ciò che siamo, ciò che ci siamo scordati di essere, ciò che avremmo sempre voluto diventare.