9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Musica

Jazz Summer 2018, al Ricetto di Candelo continuano le serate musicali

Un altro suggestivo concerto della rassegna. Sul palco del Ristorante Il Torchio il percussionista indiano Kamod Raj in duo con il contrabbassista Simone Monne Bellavia

CANDELO - Prosegue la rassegna estiva «Jazz Summer 2018» nella piazzetta del Ricetto, organizzata dal Ristorante Il Torchio in collaborazione con il Biella Jazz Club, sul palco giovedì 2 agosto alle 21.30 il percussionista indiano Kamod Raj.

Il duo in concerto
Il duo di Kamod Raj Palampuri e Simone Monne Bellavia nasce a Torino nel 2013 grazie all’incontro dei musicisti che affinano il loro interplay nelle numerose jam di improvvisazione musicale che la città offre. Partecipi e complici dei più prestigiosi palchi locali tra cui il Jazz Festival Torino, Cafè Des Arts , Jazz Club Torino, rassegna JazzJams della Maison Musique dove hanno l’onore di suonare con musicisti del calibro internazionale tra cui Miroslav Vitous. L’improvvisazione è il filo conduttore del progetto, pur mantenendo l’importanza della composizione che i due musicisti si propongono. La Musica totalmente originale è infatti un pretesto per poi staccarsi da schemi e strutture della composizione stessa e lasciarsi andare alla ricerca dell’ improvvisazione più fresca. Tablas, Canto Indiano, Cajon, Basso elettrico, Loop Station, Moog e strumenti di elettronica, questi sono gli strumenti utilizzati per il viaggio musicale divertito che il duo consolida con molta intesa. Il suono che se ne ricava è un esatto incrocio tra suoni, ritmi e musiche indiane che interfacciano con il linguaggio Jazz, Fusion ed elettronica. Simone Monne Bellavia suona il Basso elettrico, Loop Station, Moog ed Elettronica; Kamod Raj Palampuri alle Tablas, Cajon e al  canto indiano.

Un artista di rilievo
Kamod Raj Palampuri è uno degli artisti indiani di maggior rilievo nel panorama artistico italiano. Oltre al raffinato cotè virtuosistico, vanta un timbro puro e levigato, ricco di sensibilità poetica e di respiro estatico nell’esprimere ora il sentimento del divino ora i vibranti colori del cuore.
Le sue interpretazioni si contraddistinguono appunto per l’intensa carica emotiva, così come per la notevole capacità di improvvisazione.

Simone Monne Bellavia
Un bassista torinese che ama la Musica con la emme maiuscola, cresciuto a pane e Frank Zappa, ha studiato Contrabbasso classico e Jazz al Conservatorio G. Verdi di Torino, la sua missione è la composizione improvvisata. Suona con musicisti di fama mondiale e affina il suo rapporto con i generi più muscolari quali il Jazz, la Fusion, il Funk. La dimensione più fresca che ad oggi ritiene indispensabile è l’incontro tra  le arti musicali di improvvisazione e la musica elettronica.