18 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Itf Thindown: ottimi esordi per Giovine e Burnett

Al via gli ottavi con le atlete in campo dalle 12. Delle 17 azzurre ai nastri di partenza al torneo dei Faggi ben dieci sono approdate a questa fase
Itf Thindown: ottimi esordi per Giovine e Burnett
Itf Thindown: ottimi esordi per Giovine e Burnett (Itf Thindown)

BIELLA - Delle 17 azzurre ai nastri di partenza dell’Itf Thindown, torneo in calendario ai Faggi di Biella con un montepremi di 15 mila dollari, ben dieci sono approdate agli ottavi di finale.

Claudia Giovine
Per tutti è sempre stata la «cugina della Pennetta». Ora che Flavia ha appeso la racchetta al chiodo per Claudia Giovine (nel 2010 salita fino al numero 257 del ranking) il paragone si è fatto meno ingombrante. «Mi ha allenato un po’ da piccola anche se sono sempre stata seguita da mia madre e all’inizio essere chiamata in quel modo un po’ mi infastidiva. Però è sempre servito per spronarmi a fare meglio». All’esordio nell’Itf biellese la brindisina, che ha da poco compiuto 28 anni, ha faticato per piegare Martina Spigarelli con il punteggio di 6-4, 7-6 (6). Sotto 4-0 nel primo set Claudia ha cambiato qualche cosa. «La racchetta – dice -. Poi nel secondo sono scesa fisicamente e ho fatto tanta fatica. Mi veniva fretta e andando fuori giri ho commesso troppi errori. Per fortuna ho trovato la lucidità per rientrare». Giovine ha comunque rischiato grosso anche nel tie-break, in cui ha annullato quattro set point consecutivi. «Sul 2-6 mi sono detta: al massimo andiamo al terzo, ho tenuto la pallina in campo, senza troppi rischi e sono stata attaccata al punto».

Un grande talento
La classifica attuale (666 Wta) non rende merito al talento di questa tennista. «Nel 2017 ho convissuto con un infortunio abbastanza pesante, che mi ha fatto perdere sei mesi – prosegue -. Rientrare a stato difficile e mentalmente ho perso l’attitudine alla partita. Mi allenavo a Foligno e ho deciso di cambiare: ora sono ad Orvieto, con Stefano Baraldo. Piano piano le cose iniziano a funzionare: ho mutato l’alimentazione, il modo di fare atletica situazioni che ora mi stando una grossa mano. Ero demotivata e puntavo di più sul doppio. Però credo di poter dare ancora tanto e sarebbe uno spreco non provarci». Con un palmares di otto titoli Itf quale può essere l’obiettivo dei prossimi mesi? «Stare bene e poter giocare fino a novembre con continuità – conclude Giovine -. Nel 2019 vorrei tornare a disputare le qualificazioni nelle prove dello Slam. Il livello è uguale a dieci anni fa e le giovani forse ora sono più spregiudicate: tutte lavorano molto bene e la testa fa il 75%».

Nastassja Burnett
Più agevole l’esordio in tabellone per Nastassja Burnett (tds 6). Reduce dalla vittoria della settimana scorsa a Schio, la ventiseienne romana ha piegato per 7-5, 6-0 la qualificata Gambogi. Avanza anche Benedetta Ivaldi: la tennista di Acqui Terme, che martedì prossimo compirà 18 anni, ha superato dopo 2 ore e 54’ la tedesca Sabrina Rittberger per 6-3, 6-7 (8), 6-2. «E’ stata una maratona – dice la tennista allenata da Stefano Dolce –. Le ultime partite non le avevo giocate troppo bene e non ero troppo in fiducia. Sono contenta perché sono riuscita a rimettermi in gara. Nel 9-8 del tie-break ho peccato d’ingenuità: ho lanciato la pallina fuori dal campo e così ho ricevuto un penalty point (in precedenza aveva già ricevuto un warning, ndr) che mi è costato il set. Poi per fortuna mi sono calmata, ho iniziato a giocare sciolta e mi sono entrati tanti colpi vincenti».

Un'eliminazione a sorpresa
Out un po’ a sorpresa la prima favorita della vigilia Sviatlana Pirazhenka (448 nel ranking Wta), è stata eliminata dalla lucky looser Angelica Raggi. Uscita nelle qualificazioni per mano della tosta francese Tiphanie Fiquet (che ha mandato a casa la tds 7 Paula Baranano: 6-4, 7-5 lo score) è rientrata dalla «porta di servizio» e ha saputo approfittare alla grande dei tanti errori commessi dalla bielorussa, per imporsi con il punteggio di 7-6 (8), 6-4. Mercoledì sono in programma gli ottavi di finale. Si parte alle 12 con Burnett-Farulla Di Palma, Giovine-Ganga e Raggy-Pysson. Non prima delle 18 Prati-Hofer.