La Sindone illumina la notte di San Lorenzo

In Duomo a Torino 2.500 giovani. Monsignor Nosiglia, arcivescovo del capoluogo piemontese: «Sarebbe bello farlo anche per poveri e disabili»
Papa Francesco in visita alla Sacra Sindone
Papa Francesco in visita alla Sacra Sindone (ANSA)

TORINO - La Sindone illumina la notte di San Lorenzo di 2.500 giovani che stasera saranno nel Duomo di Torino. «Sarà una venerazione straordinaria - spiega monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode pontificio del Telo - perché per la prima volta nella sua storia potrà essere contemplata a pochi centimetri di distanza», dietro i vetri della cappella che la ospita. Una modalità di esposizione «completamente nuova», vero e proprio «punto di svolta nell'esperienza della nostra Chiesa e della gente».

FARLO PER POVERI E DISABILI - «Sarebbe il modo ideale di fare anche le prossime ostensioni - aggiunge monsignor Nosiglia - ma bisogna rendersi conto delle difficoltà. E' già difficile con 2.500 pellegrini, figuriamoci quando i visitatori sono 2 milioni», come in occasione dell'ultima ostensione, quella del 2015. Comunque, «se fosse possibile sarebbe bello organizzare questo tipo di venerazione per particolari categorie di persone, come i poveri o i disabili».