17 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Torino

Immigrati armati con pugnali nel CPR di Torino: 11 espulsi

Otto tunisini e tre marocchini. Indagini della Questura del capoluogo piemontese. Calderoli: «Via tutti subito»
Torino, rivolta al Cpr di corso Brunelleschi: incendio all'interno, dimostranti fuori
Torino, rivolta al Cpr di corso Brunelleschi: incendio all'interno, dimostranti fuori ANSA

TORINO - Undici ospiti del Cpr (Centro permanente per il rimpatrio) di Torino sono stati espulsi dal territorio nazionale a seguito di una rivolta scoppiata all'interno della struttura. Si tratta di otto tunisini e tre marocchini. Le indagini della Questura di Torino proseguono egli agenti stanno visionando le telecamere a circuito chiuso per attribuire le condotte violente ai rispettivi autori.

I FATTI - Lo scorso 6 agosto un gruppo di ospiti del Cpr aveva danneggiato muri e finestre e aveva lanciato mattoni, vetri,chiodi, frammenti metallici contro la polizia. Alcuni avevano poi dato fuoco a materassi e masserizie ed erano saliti sul tetto minacciando di ferirsi con cocci di vetro. Episodi di violenza si erano ripetuti anche l'11 e il 12 agosto.

CALDEROLI: VIA TUTTI - «Fatemi capire, al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino di Corso Brunelleschi - centro dove lo scorso sei agosto ci sono stati violenti scontri scatenati dagli immigrati ospiti della struttura, con poliziotti feriti e 11 immigrati africani poi espulsi dal territorio nazionale - durante una perquisizione oggi sono stati trovati pugnali e spranghe, bulloni e lamette, e pezzi di vetro adattati ad armi da taglio?Ma questi sarebbero i poveri immigrati che dobbiamo accogliere e ospitare perché fuggono da guerre che non esistono in Marocco o Senegal? Questi sono criminali, armati come i peggiori ultras delle curve calcistiche di un tempo: via tutti gli ospiti del CPR di Torino, via subito. E se a casa loro ci fosse davvero la guerra pazienza, tanto mi pare che siano armati e pronti allo scontro, no?». Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato.