19 settembre 2019
Aggiornato 04:00
Biella

Faceva prostituire la moglie per giocare alle slot

Biellese, pregiudicato, arrestato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione
Faceva prostituire la moglie per giocare alle slot - Immagine di repertorio
Faceva prostituire la moglie per giocare alle slot - Immagine di repertorio Shutterstock

BIELLA - Nella mattina del 22 agosto 2018, in Biella (BI), i militari del dipendente Nucleo Investigativo, nell’ambito di attività di indagine rivolta al contrasto dello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, a seguito di un servizio di osservazione pedinamento e controllo intervenivano in un appartamento del Rione Chiavazza  traendo  in arresto, nella flagranza di reato, un cittadino biellese, D.D. 49enne, pensionato, pregiudicato, poiché lo stesso aveva costretto, sotto la minaccia di morte, violenze psicologiche  e maltrattamenti, la moglie convivente, L.D.F. 54enne, a  prostituirsi  al fine di procurarsi denaro da  utilizzare prevalentemente nel  gioco d’azzardo presso varie sale slot del capoluogo.

GRAVE «LUDOPATIA» - Lo sviluppo delle conseguenti iniziative di p.g. permettevano di acclarare che l’uomo, da circa quattro/cinque anni, costringeva la moglie al meretricio e alla questua in varie città piemontesi, al fine di accumulare quanto più denaro possibile per dare sfogo al suo stato grave di «ludopatia».
Per tale grave condotta delittuosa l’indagato risultava già sottoposto alla Misura di Sicurezza della Libertà Vigilata irroratagli dal GIP del Tribunale di Biella, per la durata di un anno, poiché imputato per analoghi episodi illeciti attualmente in trattazione dall’Autorità Giudiziaria giudicante.
L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Biella a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. F. CARRAI.