18 giugno 2019
Aggiornato 11:00
Storia

A Viverone inaugura la mostra sulla civiltà delle palafitte

Popolazioni antiche che hanno vissuto nell'Età del bronzo e popolavano le rive del lago. Una storia suggestiva e per molti inedita che sta per uscire allo scoperto

VIVERONE – Non tutti conosco la storia millenaria che si cela dietro ai ritrovamenti lacustri di Viverone un tempo luogo di residenza di civiltà che avevano trovato una dimora sicura nelle palafitte. Ora proprio a queste case sull'acqua, che dal 2011 sono state riconosciute patrimonio monidale dell'Unesco, viene dedicata una mostra con i reperti trovati vicino ad esse.

La sala intitolata allo scopritore
Nella prima settimana di settembre il locale situato sopra la biblioteca di via Umberto I sarà adibito a luogo di questa esposizione, che renderà fruibile a tutti del prezioso materiale storico risalente all'Età del Bronzo e del Rame. Intanto l'amministrazione comunale ha intenzione di intitolare la sala espositiva a Guido Giolitto, il subacqueo dilettante che nel 1971 scoprì le palafitte.

I reperti
Per questa iniziativa il Comune ha richiesto che la gestione associata del lago investisse un contributo iniziale di 3 mila euro per l’allestimento della mostra documentaria permanente sui ritrovamenti del sito palafitticolo, con la creazione di una sala destinata all’esposizione di alcuni resti preistorici. I visitatori dell’esposizione potranno ammirare una sorta di piccola Pompei grazie a ritrovamenti unici di utensili e oggetti particolari che provengono e spiegano dalla tarda Età del Bronzo e ne spiegano i cambiamenti culturali ed ambientali.