23 ottobre 2018
Aggiornato 10:00

Aveva un etto mezzo di eroina nascosta nella mutande: arrestato

Da tempo lo spaccio nella zona di Candelo è nel mirino della Squadra Mobile, i cui agenti stavano da tempo controllando i movimenti dell'arrestato
Aveva un etto mezzo di eroina nascosta nella mutande: arrestato
Aveva un etto mezzo di eroina nascosta nella mutande: arrestato (Polizia di Stato)

CANDELO - L’incessante attività investigativa di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti posto in essere dalla Squadra Mobile della Questura di Biella ha permesso di individuare un importante canale di rifornimento di sostanza stupefacente del genere eroina, destinata al mercato di questa provincia, attraverso disposti e mirati servizi di osservazione e controllo.

Nel pomeriggio del 22 agosto u.s., gli investigatori, diretti dal Commissario Capo Marika Viscovo, approntavano un servizio di appostamento a Candelo dove notavano sopraggiungere un’autovettura con a bordo il solo conducente, soggetto noto al personale operante per precedenti penali e di polizia in materia di stupefacenti e procedevano al controllo dello stesso. Il soggetto summenzionato, sceso dal veicolo, palesava da subito un atteggiamento nervoso. Difatti, a seguito di perquisizione personale veniva rinvenuta, occultata all’interno degli slip indossati, una busta in cellophane trasparente, contenente grammi 155,00 di eroina. La droga sequestrata venduta sul mercato biellese avrebbe consentito un guadagno superiore ai 12.000 euro. Gli investigatori procedevano allora anche alla perquisizione presso l’abitazione sita a Candelo (BI), in pieno centro, ove veniva rinvenuto un bilancino elettronico e n. 13 (tredici) flaconcini di metadone con etichetta strappata. Pertanto, considerato il considerevole peso complessivo della sostanza stupefacente rinvenuta, e i numerosi precedenti di polizia, si procedeva all’arresto di M. A., resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ex art. 73 comma 1 bis D.P.R. 309/90. L’arrestato è stato poi condotto presso la Casa Circondariale di Biella, a disposizione della locale Procura della Repubblica, che richiedeva ed otteneva la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare, considerata l’ingente quantità e i precedenti dello stesso.

Infine, l’arrestato veniva sanzionato ai sensi dell’art. 116 C.D.S., perché non titolare di patente di guida, ed il veicolo in suo uso veniva sottoposto a fermo amministrativo.