20 settembre 2018
Aggiornato 17:00

Picchetto: «I piemontesi vogliono il cambiamento»

Il coordinatore regionale di Forza Italia: «Il centrodestra può e deve raccogliere la sfida»
Gilberto Picchetto, Deputato e coordinatore piemontese di Forza Italia
Gilberto Picchetto, Deputato e coordinatore piemontese di Forza Italia (ANSA)

TORINO - «Dopo i fallimenti dell’amministrazione regionale della sinistra di Chiamparino che ha portato il Piemonte ad essere fanalino coda alle regioni del nord produttivo per disoccupazione, servizi sanitari, sicurezza, difesa del suolo ed infrastrutture i cittadini piemontesi vogliono un cambiamento. La sinistra ha fallito e non ha più nulla da dire e da dare, i Movimento 5 stelle sta miseramente fallendo a Torino dimostrando la totale mancanza di concretezza e la impreparazione della sua classe dirigente». Ad affermarlo il coordinatore regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto.

AL SERVIZIO DEI PIEMONTESI - «Tocca al centrodestra nella sua composizione più ampia e completa di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e società civile, raccogliere le aspettative di cambiamento dei piemontesi offrendo proposte chiare ed incisive per far tornare la nostra Regione tra le locomotive d’Italia, con più lavoro per i piemontesi, più sicurezza, una sanità efficiente che comprenda un sistema esteso di servizi alla popolazione che invecchia, infrastrutture moderne e sicure. Questo centrodestra può contare su una classe dirigente ampia e diffusa di Sindaci, amministratori comunali e provinciali che hanno fatto esperienza sul territorio ed ha entusiasmo, energie e competenza da mettere al servizio del nostro Piemonte».

CONTRATTO CON I PIEMONTESI - «I piemontesi ci chiedono di superare le piccole schermaglie politiche e personalistiche e di 'tirarci su le maniche' per preparare seriamente e per tempo il nostro progetto per il rilancio del Piemonte. Ritengo sia ora che il nostro qualificato gruppo consigliare regionale, in armonia con Lega, Fratelli d’Italia e tutte le energie civiche disponibili, inizi fin da settembre a lavorare per mettere nero su bianco un 'Contratto con i piemontesi' che comprenda pochi, chiari ed incisivi obiettivi da proporre ai cittadini della nostra regione per far ripartire il nostro Piemonte. Rimbocchiamoci le maniche!»