21 settembre 2018
Aggiornato 06:00

Carlo Piacenza: «Siamo stanchi di aspettare il treno»

Così il Presidente dell'Unione Industriale Biellese torna a parlare dei collegamenti che mancano per il nostro territorio
Carlo Piacenza, Presidente dell'Unione Industriale Biellese
Carlo Piacenza, Presidente dell'Unione Industriale Biellese (Unione Industriale Biellese)

BIELLA - «Questo Paese merita di più - Lo ha detto il presidente Vincenzo Boccia nei giorni scorsi a Bologna riferendosi alla infrastrutture che - sono la precondizione per una società inclusiva: collegano la periferia ai centri e il Paese al mondo. E lo ribadisco ancora una volta, sia come presidente dell'Unione Industriale Biellese che come cittadino: il Biellese merita infrastrutture adeguate, merita un collegamento ferroviario veloce con Torino e con Milano». Esordisce Carlo Piacenza in un commento.

Urgono collegamenti per un territorio che ha sempre dato tanto
«Il Biellese ha urgentemente bisogno di collegarsi al resto del Paese per uscire dal suo isolamento che ha portato paradossalmente una delle province più redditizie dell'Italia ad un impoverimento non solo economico ma anche psicologico, che è ancora più drammatico - continua Piacenza - Il territorio ha sempre dato tanto come eccellenza manifatturiera e come capacità manageriali, per non parlare dei contributi versati allo Stato da imprese e cittadini, con l'unico difetto di non essersi mai lamentato. Ora, per una volta, vogliamo gridare quanto sia di vitale importanza non ritardare ulteriormente la realizzazione di interventi infrastrutturali già previsti». Inoltre, come ha dichiarato nei giorni scorsi il nuovo Ad di FS, Gianfranco Battisti, il piano industriale quinquennale punta proprio sul trasporto regionale.

Investire su un territorio bellissimo
«Un collegamento diretto con Milano e con Torino è un investimento che avrebbe ritorni immediati - spiega il presidente UIB - Biella è un territorio bellissimo, dove tutto è ancora a misura d'uomo, che conta su buone scuole e un ospedale di eccellenza. Con quello che si paga un garage a Milano, qui si compra una casa. Sarebbe la meta ideale per migliaia di famiglie che potrebbero pensare di vivere qui e continuare a lavorare (o studiare) a Milano o Torino. Senza contare che noi biellesi lasceremmo volentieri a casa l'auto per prendere un treno che sia comodo: oltre a ridurre i tempi di percorrenza e i costi di trasporto avremmo anche la possibilità di lavorare grazie a laptop e smartphone, che sono il nostro 'ufficio in tasca' Così si migliora la qualità della vita, si riduce l'inquinamento e chissà quanti altri benefici diretti e indiretti si svilupperebbero: l'intera economia biellese potrebbe rifiorire.Per queste ragioni, come Unione Industriale Biellese abbiamo sempre investito importanti risorse per realizzare la progettazione delle infrastrutture locali: lo abbiamo fatto spesso in passato e, anche in questo caso, siamo stati fra i promotori e finanziatori del progetto di fattibilità dell’elettrificazione».

L'appello al Parlamento
«Ai nostri rappresentanti in Parlamento e alle forze politiche dico: continuiamo ad essere uniti e guardiamo prima di tutto all'interesse del territorio, il treno è il nodo fondamentale per il Biellese. Lo chiediamo da anni, in modo corale e deciso - continua Piacenza - Ora che il primo passo in questa direzione, cioè i lavori di elettrificazione della tratta Biella-Santhià sono all'orizzonte, la burocrazia non deve rallentarli. Dateci in fretta il collegamento ferroviario veloce con Torino e Milano, a tutto il resto ci pensiamo noi».