15 novembre 2018
Aggiornato 15:00

Si alzano i veli sul Thindown Callenger dei Faggi

Tante novità per il torneo di Tennis a cominciare dal nuovo direttore. Folta la partecipazione degli azzurri a questa edizione
Lo staff  e gli sponsor del Thindown Callenger dei Faggi
Lo staff e gli sponsor del Thindown Callenger dei Faggi (Thindown Callenger)

BIELLA - Ieri sera nell'elegante club house dei Faggi si sono alzati i veli sul Thindown Challenger, il 21mo evento internazionale voluto ed organizzato da Cosimo Napolitano. Che, un po’ a sorpresa, ha aperto la conferenza stampa con un annuncio: «Per questa edizione il direttore del torneo sarà Lorenzo Lanza. Non si tratta solo di un ricambio generazionale, ma del ritorno a casa (Lorenzo è stato professionista negli Anni ’90, ora è maestro nazionale e sarà uno dei punti di riferimento della neonata Biella Tennis Academy) di un buon giocatore e di un validissimo maestro. Nei prossimi anni sarà il miglior direttore Atp che potremo avere; così come nel 2019 avremo una direttrice per il torneo femminile. Lo staff molto collaudato che mi circonda mi fa stare tranquillo e sono sicuro che tanto i volontari, quanto i raccattapalle, faranno il loro solito ottimo lavoro».

L'inizio di una lunga avventura
Visibilmente emozionato Lanza ha ricordato il derby giocato nel Circuito Satellite con Guido Monaco la bellezza di 24 anni fa. «Siamo stati l’inizio di una lunga avventura e ora questo Challenger è tra i migliori al mondo. E’ un piacere e un onore essere qui e per questo voglio ringraziare Cosimo Napolitano che mi ha fatto un bel regalo. Spero di dare il mio contributo e sono felice di aver avuto questa opportunità».

Un team giovane e una collaborazione solida
La partnership con la famiglia Bodo, da tre anni main sponsor del Thindown Challenger, continua ad essere molto solida. «Vogliamo continuare ad essere vicini a Napolitano e al circolo – ha detto Yuri Bodo - Ci piace essere qui: speriamo che il torneo porti sempre più gente al tennis e continui ad essere di alto livello». Al vernissage è intervenuto anche il consigliere regionale della Fit Claudio Pivotto, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per il rilancio del territorio. «I complimenti vanno all’intero team, fatto di persone giovani che investono e hanno voglia di dare qualche cosa al Biellese. Mi spiace constatare l’assenza delle istituzioni: questo evento consente alla città di farsi conoscere in giro per il mondo. Biella vive anche di sport e questo territorio ha davvero bisogno di tutti».

Tanti italiani al torneo
Il Thindown Challenger (quest’anno con montepremi di 43mila euro) sarà molto colorato di azzurro. Al via infatti ci saranno almeno sette italiani, tra cui Stefano Travaglia (141 Atp) e Andrea Arnaboldi (179), che dodici mesi fa si sfidarono nei quarti, dove s’impose il più esperto canturino con il punteggio di 4-6, 7-6 (5), 7-6 (3). In semifinale Arnaboldi avrebbe poi ceduto (3-6, 7-5, 7-5) al siciliano Salvatore Caruso, ko all’epilogo con il serbo Krajinovic. Ma il venticinquenne di Avola sembra di nuovo in gran forma, tanto che la scorsa settimana si è portato a casa il Challenger di Como (con cui è volato al 167° posto), superando in semifinale un altro possibile protagonista in città: Matteo Donati (182). L’alessandrino dovrebbe anche giocare il doppio con il talento di casa Stefano Napolitano (209), che per l’ottava volta scenderà sui rossi di casa. «Di sicuro avere mio figlio Stefano rappresenta la benzina migliore per me – conclude Cosimo Napolitano -. Mi entusiasma vederlo giocare nel suo circolo e poi resto un amante del tennis, di cui mi piace tutto. Mi butto sia nelle nuove avventure, sia in quelle storiche e confermare questi eventi, diventati una tradizione mia personale e della struttura in cui opero mi regala grandi soddisfazioni». Gli altri due azzurri ai nastri di partenza saranno Lorenzo Giustino (237) e Gian Marco Moroni (215).

Gli altri giocatori
Ad aprire il seeding è il venticinquenne spagnolo Roberto Carballes Baena. Arrivato al numero 72 del ranking mondiale (iscritto come 97), può vantare quest'anno la finale nell'Atp 250 di Quito, in Ecuador, sconfitto dal connazionale Ramos-Vinolas. Per il tennista di Tenerife anche i quarti in Portogallo, ko con il Next Gen Tsitsipas. Un passato da top 50 (è stato numero 33 due anni fa) è quello del ventisettenne argentino Federico Delbonis (ora 111), il cui risultato migliore è arrivato sulla terra di casa di Buenos Aires, semifinalista nell'Atp 250, dove ha perso da Bedene. Due i titoli in carriera: a Marrakech (2016) e San Paolo ('14). Il terzo favorito della vigilia è al momento un altro spagnolo dal passato illustre come Pablo Andujar, 126° nella classifica, ma arrivato fino al numero 32 tre stagioni fa. Completano il quadro Marco Trungelliti (142 Atp), Casper Ruud (143), Elias Gastao (147), Rogerio Dutra Silva (150), Daniel Gimeno-Traver (155), Carlos Berlocq (172), Tommy Robredo (214), Viktor Galovic (223), Rudolf Molleker (230), Pedro Cachin (248), Laurynas Grigelis (261) e Oriol Roca Batalla (268).