13 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Periferie: «Sindaci piemontesi pronti a scendere in piazza»

Ecco le dichiarazioni del presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, dopo l’incontro a Palazzo Chigi
Alberto Avetta presidente di Anci Piemonte
Alberto Avetta presidente di Anci Piemonte (Anci Piemonte)

BIELLA - «All’esito dell’incontro a Palazzo Chigi prendiamo atto dell’impegno del presidente Conte a garanzia dei fondi del bando periferie, che tuttavia per ora restano sospesi. Peraltro, se questo è l’impegno assunto dal Governo, non si capisce perché non possa essere formalizzato già nel Milleproroghe che è ancora in discussione. Ora vigileremo affinché la questione si risolva positivamente nei prossimi dieci giorni, come promesso dal presidente Conte». Così il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, dopo l’incontro al quale ha partecipato una delegazione di sindaci, guidata dal presidente nazionale di Anci Antonio Decaro, per chiedere un’immediata soluzione riguardo al finanziamento del bando periferie, bloccato da un emendamento al Milleproroghe disposto al Senato lo scorso mese di agosto.

Passare dalle parole ai fatti
«Partivamo da una chiusura totale e quindi la mediazione va accolta utilmente nell’interesse dei nostri Comuni - continua Avetta - Ora però occorre passare dalle parole ai fatti se vogliamo conservare un corretto rapporto di fiducia tra Governo ed Enti locali». Tra gli interventi del bando periferie vi sono, ad esempio, la riqualificazione dell’ex ospedale psichiatrico di Collegno (2,5 mln euro), la messa in sicurezza della centralissima Via Lanzo a Borgaro (2 mln), la riqualificazione della Borgata Gerbido di Grugliasco (1,6 mln), la realizzazione del canale scolmatore di Moncalieri (5 mln) e la messa in sicurezza di due plessi scolastici comunali sempre a Moncalieri (1,2 mln) e ancora la riqualificazione dell’area Pra Granda di Venaria Reale (900  mila euro). «Sono alcuni dei progetti in attesa di finanziamento. Tutte vere e proprie urgenze destinate a riqualificare porzioni importanti delle nostre aree urbane facendo vivere meglio i loro cittadini. I sindaci piemontesi sono pronti a scendere in piazza, se non saranno mantenuti gli impegni», conclude Avetta.