17 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Biella Jazz Club, tutto pronto per la nuova stagione di concerti

Appuntamento nella storica sede di Palazzo Ferrero per la prima serata in compagnia del gruppo Edna
il gruppo Edna al Biella Jazz Club
il gruppo Edna al Biella Jazz Club (Biella Jazz Club)

BIELLA - Martedì 18 settembre alle 21.30 riprende la stagione concertistica del Biella Jazz Club nella storica sede di Palazzo Ferrero. Apre la nuova stagione il gruppo Edna con Andrea Bozzetto al pianoforte e tastiere, Stefano Risso al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria per la presentazione del cd «Born to be why». Martedi 25 sarà la volta del saxofonista piemontese Mirko Fait con il suo quintetto.

Poliritmia, elettronica e fluidità
Lo sguardo di Edna sul contemporaneo abbraccia la melodia In uscita per Auand Records «Born to be why», firmato da Andrea Bozzetto, Stefano Risso e Mattia Barbieri Un lungo lavoro di sperimentazione che non dimentica la natura stessa del fare musica. Il percorso musicale di Edna è assorto, attento e divertito come quello di un bambino che prova tutte le possibilità di un nuovo gioco. Andrea Bozzetto (pianoforte Fender Rhodes korg MS20), Stefano Risso (contrabbasso) e Mattia Barbieri (batteria e preparazioni sul set) hanno smontato e rimontato ritmi, melodie e incastri sonori, fino a trovare la forma definitiva del loro nuovo progetto, «Born to be why», ora in uscita per Auand Records.

Sperimentazione e ritmi inusuali
Il chiodo fisso dei tre componenti è la sperimentazione, la ricerca di nuovi timbri e soprattutto la meticolosa attenzione all’equilibrio tra ritmi inusuali che si intrecciano fra loro. Ma basta avvicinarsi a tracce come la pacata «Gomma Blues», la caleidoscopica «Iride» o la loro versione di «Pure Imagination» trasformata in un sogno acido, per capire che anche la più sghemba delle polimetrie non oscura temi cantabili. A stagliarsi su tutto è il suono del trio, cesellato con dedizione e capace di farsi riconoscibile anche quando lo spazio sonoro si dilata per mettere in primo piano il Fender Rhodes, un synth bass o l’uso di live electronics. Sospeso fra jazz, avanguardia e approccio contemporaneo, Edna rende omaggio a chi ha saputo giocare con la musica aprendo nuovi varchi per le generazioni successive («Life on Mars?»), mettendosi in evidenza in diversi jazz festival. E porta in dote una lista di collaborazioni che i singoli componenti hanno coltivato in questi anni con nomi chiave del jazz italiano e internazionale come Richard Galliano, Javier Girotto, Gianni Coscia, Fabrizio Bosso e Francesco Bearzatti.